Buttiglione:«Buoni scienziati e anche criminali». Corbellini:«..o cattivi filosofi e disinfomatori».

Roberta Jannuzzi
Mentre scienziati, ricercatori, accademici e cittadini iniziano lo sciopero della fame per garantire l’informazione sul referendum e la legalità della consultazione, Rocco Buttiglione, ai microfoni di Radio Radicale, difende strenuamente la legge sulla fecondazione assistita, anche nella parte che proibisce la ricerca sulla cellule staminali embrionali.

«Per fare ricerca scientifica a favore dei malati di alzheimer, di parkinson e di altre malattie – spiega il ministro per i beni culturali – le cellule staminali embrionali non servono.
I risultati migliori sono ottenuti con le staminali non embrionali, settore nel quale l’Italia è leader nella ricerca ed è leader proprio su queste malattie, perché chi è leader sulle staminali non embrionali è leader di settore, visto che i risultati sulle staminali embrionali non hanno dato invece nessuna speranza concreta e reale.

Questo è un campo in cui l’Italia è all’avanguardia.
Quello sulle cellule staminali embrionali – conclude l’esponente dell’Udc – è invece un ramo che contraddice i fondamentali diritti umani, perché si può essere buoni scienziati e contemporaneamente dei criminali».

Immediata la risposta di Gilberto Corbellini, docente di storia della medicina impegnato nell’azione nonviolenta: «Si può essere dei cattivi filosofi e fare della disinformazione, e forse anche compiere atti non proprio coerenti con la Costituzione della Repubblica italiana. Si può insomma fare della disinformazione, far circolare dati che mai nessuno ha prodotto all’interno della ricerca scientifica».

«A Buttiglione ricordo – aggiunge il professor Corbellini – che non è vero che le staminali adulte stiano producendo migliori risultati rispetto a quelle embrionali. È vero invece – al contrario di quel che pensa Buttiglione – che i bravi scienziati hanno un’etica, e dunque non fanno ricerca su cellule non ancora sicure.
I bravi scienziati fanno ricerca, producono ricerche su modelli animali, sperimentano, e dobbiamo solo aspettare che la ricerca produca dei risultati.

Spacciare per grandi risultati quelli prodotti dalle staminali adulte è una grande falsità.
Se si leggesse la letteratura scientifica, invece che i bollettini parrocchiali, si vedrebbe che diversi risultati sono stati pubblicati, e che gli stessi risultati sulle staminali adulte sono incerti, sono studi aneddotici, anche perché in medicina – fino a prova contraria – occorre una vera e propria sperimentazione clinica, che sulle staminali adulte non c’è.
E che in ogni caso noi lo diciamo da sempre: la ricerca sulle staminali adulte non è in contrapposizione a quella sulle staminali embrionali».