Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha minacciato di utilizzare per la prima volta da quando è alla Casa Bianca il potere di veto garantitogli dalla Costituzione, per bloccare una proposta di legge che amplierebbe i ristretti margini di ricerca sulle cellule staminali. Il contenzioso riguarda il finanziamento pubblico della ricerca, che nel 2001 Bush ha limitato alle 64 linee di cellule staminali già esistenti. La nuova legge invece – che trova l’accordo di tutti i deputati democratici e di circa 25 repubblicani, e che in teoria dovrebbe essere approvata già domani stesso – consentirebbe l’uso di fondi pubblici anche per allargare la ricerca alle cellule prodotte in eccesso nelle procedure di fecondazione artificiale (così ripristinando alcune delle condizioni in atto durante la presidenza Clinton). Messo sotto pressione dalla destra religiosa, però, Bush non sembra disposto a cedere, e ha annunciato l’intenzione di bloccare il provvedimento. In questo caso, la legge sarebbe affossata definitivamente: la nuova legge, infatti, non ha il sostegno dei 2/3 del Congresso necessari per scavalcare un veto presidenziale.
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