Procreazione assistita, i centri sono diminuiti di oltre 20 unità

Di più al Centro-Sud: 22 in Puglia, 2 in Basilicata. Lombardia prima
I centri italiani dove si pratica la procreazione medicalmente assistita(pma) sono diminuiti rispetto allo scorso anno di 22 unità,passando da 323 a 301. Lo ha reso noto il Movimento per la vita, che ha elaborato i dati dell’Istituto superiore di Sanità (Iss).

La mappa regionale della rete dei centri vede al primo posto la Lombardia con 56 centi ( il19 % del totale), seguita dal Lazio con 49 (16%);quindi, da Sicilia e Campania, a apri merito con 26 centri (9%).Seguono il Veneto con il 25 (8%), la Puglia con il 22(7%), il Piemonte con 21 (/%) e la Toscana con 17(6%). Maglia nera alla Valle d’Aosta, dove non esistono centri di pma,mentre il Molise e l’Umbria sono al penultimo posto con un solo centro. In Sardegna a Abruzzo i centri snon 7, mentre in Calabria 2 e in Marche e Basilicata 2. Al Centro-Sua si concentra la maggior parte dei centri,168, contro 133 del Nord Italia.