Il morbo di Parkinson, che affligge Giovanni Paolo II da piu’ di dieci anni, e’ una delle malattie neurodegenerative per le quali oggi non c’e’ ancora una cura certa ed efficace: quando si interviene con farmaci (levo-dopa)l’80% dei neuroni che producono la dopamina, indispensabili per i movimenti volontari del corpo, sono gia’ morti.
Ma una speranza puo’ esserci proseguendo la ricerca e la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali.
E’quanto sostengono il genetista Edoardo Boncinelli e la responsabile del laboratorio cellule staminali e malattie neurodegenerative dell’universita’ di Milano,Elena Cattaneo,che da tempo sta lavorando alla Corea di Hungiton, altra malattia neurodegenerativa. E sul versante strettamente clinico, il pneumologo Andrea Bianchi si limita a dire “Mi auguro mille volte di sbagliarmi ma la situazione e’ davvero critica”.