Gli scienziati dell’IMT International di Chester, in Gran Bretagna, hanno sviluppato un sistema tecnologico che identifica ovuli, sperma ed embrioni e da’ l’allarme in caso di scambi o sviste. L’autorita’ britannica per la fecondazione umana e l’embriologia sta pensando di adottarlo. Le camere digitali da installare sui banchi da lavoro nelle cliniche e nei centri di fecondazione assistita – e’ spiegato sul New Scientist – registrano il codice a barre impresso sulla parte superiore di ciascun contenitore numerato di ovuli.
Il computer legge il codice e da’ l’allarme se l’uovo non corrisponde a quella determinata paziente. Il sistema dovrebbe impedire di fecondare con lo sperma ‘giusto’ un ovulo sbagliato o viceversa. Un sistema elettronico d’identificazione, basato su onde radio, e’ allo studio anche per contrassegnare gli embrioni ed evitare errori nell’impianto nell’utero
della futura mamma.
Il codice a barre e’ usato da circa dieci anni nel sistema trasfusionale britannico e ha ridotto il numero di errori.