I ginecologi e i referendum Inchiesta/2 Le norme sulla Procreazione medicalmente assistita: parlano Carlo Flamigni e Salvatore Mancuso
Verso il voto: la nostra inchiesta sui referendum prosege oggi con due eminenti ginecologi sulle questioni sollevate dalla legge 40 sulla Procreazione medicalmente assistita. Carlo Flamigni è assolutamente favorevole a votare "Si" a tutti i quesiti e quindi ad abrogare i limiti imposti dalla legge. Ricordiamo i principali: tutti gli embrioni prodotti vanno impiantati, senza essere selezionati o conservati col congelamento. Non si possono generare più di tre embrioni ad ogni ciclo di fecondazione. Sono impedite di fatto le indagini per individuare embrioni portatori di malattie genetiche. Vietato anche il ricorso a spermatozoi o ovuli di donatori, la cosiddetta fecondazione "eterologa", praticata in caso di sterilità totale di uno dei componenti della coppia. Infine la legge vieta l’uso degli embrioni avanzati dalle pratiche di fecondazione artificiale prima dell’entrata in vigore della legge e tantomeno la loro generazione apposita per fini di ricerca. Per Salvatore Mancuso invece la legge sostanzialmente va bene. Va sottolineato che i due scienziati, come tutti gli altri che stanno prendendo posizione, approdano a conclusioni opposte pur mettendo al centro delle loro argomentazioni la scienza medica e la salute della donna.