DROGHE :IRRAGIONEVOLI CRITICHE DELL'INCB A POLITICHE ALTERNATIVE

<i>Dichiarazione di Marco Cappato</i>

<b>16 febbraio 2003</b> – Dichiarazione di Marco CAPPATO, Eurodeputato Radicale e Coordinatore di "Parlamentari per l'Azione Antiproibizionista" a seguito della pubblicazione del rapporto per il 2002 dell'Organo Internazionale per il Controllo degli Stupefacenti International Narcotics Control Board):
"Il rapporto dell'Organo Internazionale per il controllo degli Stupefacenti contiene ampie critiche ed attacchi diffusi agli Stati Membri ed alle politiche alternative in materia di droga. La prefazione é usata per lanciare una crociata contro coloro che sostengono politiche alternative in materia di droga, dalla riduzione del danno alla legalizzazione. I Governi che hanno creato "shooting rooms" – secondo il Rapporto 2002 dell'Osservatorio Europeo sulle droghe "shooting rooms" sono state realizzate in molti Stati membri dell'UE come Germania, Paesi Bassi, Spagna, e ne é prevista la realizzazione in Lussemburgo e Portogallo – sono accusati di "aiutare ed incitare l'abuso di droghe (e il traffico di sostanze illecite)". La Gran
Bretagna é criticata per la sua intenzione di riclassificare la
cannabis per "le ripercussioni che potrebbe causare in tutto il mondo
quell'annuncio". I programmi per l'uso della cannabis terapeutica nei
Paesi Bassi – nonostante la vasta ricerca scientifica sulla materia –
sono contestati per mancanza di basi scientifiche.
Gli attacchi e le critiche dell'Organo Internazionale per il controllo
degli Stupefacenti sono irragionevoli, incorretti e in definitiva
illegali. Irragionevoli perché le attuali politiche sulle droghe degli
Stati Membri non contravvengono alle Convenzioni ONU. Incorrette perché
le disposizioni legali delle Convenzioni sono mal interpretate per
attaccare qualsiasi tentativo degli Stati Membri di sviluppare
politiche alternative sulle droghe. Ma, più importante, illegali perché
l' INCB va – una volta di più – oltre i suoi doveri statutari
attaccando i sostenitori di politiche alternative sulle droghe.
La realtà é che le Convenzioni ONU sulle droghe non riescono a
rispettare gli obiettivi previsti, ed é per questa ragione che 189
parlamentari e 3419 cittadini di 69 Paesi diversi nanno sottoscritto
l'Appello per la riforma delle Convenzioni ONU sulle droghe. Lo stesso
testo é stato depositato in numerosi parlamenti nazionali e il
Parlamento europeo lo sta attualmente discutendo. In aprile la
Conferenza ONU di Vienna – incaricata di valutare se gli obiettivi
annunciati dalla attuale strategia proibizionista dell'ONU sono stati
raggiunti – dimostrerà chi ha ragione e chi sbaglia."

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http://www.incb.org/e/ind_ar.htm" target=blank>www.incb.org/e/ind_ar.htm</a>