Dichiarazione dell’avvocato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni
Non riuscendo a far approvare le linee guida sulla legge 40 così come impostate dalla Roccella, il Governo sta provvedendo a darLe il contentino.
Vengono, infatti, introdotti cambiamenti sostanziali nell’ambito delle competenza sulla raccolta dati con Atto di Governo numero 444, promosso dal Ministro Balduzzi, che da domani sarà all’ esame in commissione sanità al Senato: si aprirà la strada non a maggiore sicurezza in materia ma a schedatura di pazienti e nati da fecondazione assistita e a dispersione di dati.
Attualmente in base alla legge 40, la competenza esclusiva sulla raccolta dati su embrioni e gameti è del registro sulla PMA presso l’Istituto Superiore di Sanità(art. 11 legge 40/04). La normativa italiana in materia ha recepito le direttive europee.
Con questo atto di Governo, invece, le competenze passerebbero al Centro Nazionale Trapianti con tali conseguenze: le informazioni riguardanti il processo di fecondazione assistita, ovvero dati sensibili sui nati e sui genitori, verrebbero schedate con un ulteriore metodo non richiesto dalle norme europee e non tramite codici criptati come avviene nel Registro nazionale sulla PMA in linea con la codifica europea.
Non si capisce la scelta tecnica di questa modifica, che non solo disattende le direttive europee, ma priva l’Istituto Superiore di Sanità della sua competenza in materia stabilita per legge 40 e crea ulteriori deterrenti per le coppie.
Tuttavia si può ben immaginare quella politica: accogliere la richiesta di Roccella&company di istituire un registro su coppie e nati da Pma che non sarebbe altro che un deterrente per le coppie infertili che vorrebbero ricorrere alla fecondazione medicalmente assistita.