Sassari 9 Agosto 2010
Lettera aperta dell’associazione Luca Coscioni
La notizia apparsa oggi con gran rilievo sulla Nuova Sardegna: di una signora di ottantacinque anni, perfettamente in sé ed estremamente lucida, cui viene affiancato un tutore patrimoniale nella persona del sindaco e che, coattamente, è allontanata dalla sua casa e rinchiusa in un ospizio, ci lascia perplessi.
Come dalla Nuova, la signora( la vecchina come viene definita, ma dato l’aumento della vita media e i progressi della medicina l’appellativo pare fuori luogo e fuorviante) è capace di intendere e volere, quindi la sua volontà è prevalente e nessuno, se non per gravissimi motivi, può sostituirsi ad essa.
Quali sono questi gravissimi motivi?
Non certo la casa sporca o le unghie non tagliate!
C’è qualcosa che ci sfugge e non sappiamo?
Sicuramente le gravi motivazioni ci sono, non abbiamo motivo di dubitarne.
Ma, data la pubblicità che ha assunto la notizia, non trattandosi più di faccende private, vorremmo chiedere al sindaco di chiarire una storia che, come riportata dalla stampa, appare strana e incomprensibile.
Maria Isabella Puggioni
Paolo Ruggiu
dell’associazione Luca Coscioni
P.S. Sarebbe stato usato lo stesso trattamento ad una persona, per esempio, di quaranta cinquant’anni , nelle stesse condizioni? O l’essere “vecchina” fa la differenza?
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