Adozioni/Cassazione – Viale: “Una bella favola, ma le favole non bastano”.

Silvio Viale

adozioni internazionaliQuesta la dichiarazione di Silvio Viale, ginecologo e presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, a commento della sentenza della Cassazione.

“La sentenza implica una sorta di diritto assoluto alla parità nell’adozione che per essere garantito deve prevedere un’assegnazione casuale dei figli adottabili senza piste preferenziali verso i bambini di questa o quella nazione. Altrimenti il principio diventa discriminatorio per alcuni e non per altri, che non vengono messi alla prova. Se applicato il principio implica una lotteria antirazzista e rischia di bloccare le liste di adozione in attesa che una coppia idonea accetti di adottare chi ha bloccato la lista.”

“Dire che non verranno dati bambini a coppie razziste è un’immagine certamente rassicurante a prima vista, ma siamo cosi certi che una coppia che non vuole figli di diverso colore sia davvero razzista? Siamo sicuri che la nostra sia una società così “multi-razialmente” evoluta per cui si debba imporre a una coppia di genitori neri, quelli con i tratti somatici meno europei, un bimbo slavo, indipendentemente dai loro desideri, e che questo corrisponda agli interessi del bimbo slavo? Il razzismo è qualcosa che deve essere valutato e respinto nel caso specifico, ma non può essere a sua volta una discriminazione connessa alle aspirazioni naturali di ognuno.”

“C’é da chiedersi, qualora diventasse nuovamente legale la donazione di gameti in Italia (cosa che auspico), se per questa sentenza della Cassazione bisognerebbe assegnare casualmente ovuli e spermatozoi senza tenere conto dell’etnia e del colore della pelle? Se si debba avere un pool di gameti con le etnie equamente rappresentate per un sorteggio anti-razzista? In altre parole, se la condizione per la donazione dei gameti obblighi a dovere accettare che il figlio, frutto della donazione dei gameti, possa essere di altro colore dei genitori, come per le adozioni?

“C’è da chiedersi, inoltre, se nella scelta di un coniuge della stessa etnia vi sia un contenuto psicologico di razzismo in più rispetto ad una scelta di matrimonio misto?”

“Se è vero quanto riportato dai quotidiani, il rischio è che la Cassazione si sia fatta trascinare in una affermazione ideologica astratta, senza tenere conto delle aspirazioni naturali delle persone. Mi auguro che siano sbagliati i titoli e i resoconti degli articoli dei quotidiani.”

Torino, 2 giugno 2010.

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