Silvio Viale ha rilasciato la seguente dichiarazione sulle decisioni del CdA dell’AIFA:
“Risposta scontata. Al massimo l’AIFA avrebbe potuto aggiungere la dicitura “Il governo consiglia il ricovero ordinario”. Ho sempre detto che il governo sarebbe andato incontro ad una figuraccia, perché anche per la RU486 valgono le leggi in vigore e non le opinioni del ministro di turno. Non e’ colpa sua se è mal consigliato e si è fatto passare la palla avvelenata’ dal Senato’.Se riuscisse a non farsi accecare dal furore ideologico degli anti-abortisti contro la RU486 capirebbe che, come per tutte le questioni mediche, la si può consigliare o sconsigliare, ma non vietare. Per evitare altre figuracce future mi auguro che il ministro legga personalmente la 194, evitando di limitarsi ai riassuntini del duo Roccella-Morresi. Ora rimango in attesa di leggere sulla Gazzetta Ufficiale la scheda tecnica del farmaco mifepristone (Mifegyne®) che con venti anni di ritardo giunge finalmente nei nostri ospedali e che sarà, comunque, una vittoria per le donne italiane.”
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