Che si anticipi la vaccinazione alle altre categorie, offrendola da subito a tutti gli under 65

Dichiarazione di Silvio Viale,  membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta:

“Non essendo più una questione di sanità pubblica, ma di responsabilità individuale, è giusto che il vaccino sia disponibile per tutti i cittadini che vogliano farlo, lasciando ad ognuno l’attribuzione di merito. Bisogna prendere atto che l’adesione alla vaccinazione è stata molto bassa e che vi sono quindi vaccini per tutti coloro che lo vogliono fare. Se il vaccino non ha più un valore di tutela collettiva della sanità pubblica, ma solo di protezione individuale è comprensibile, medici in testa, che molti decidano di accettare i rischi del’influenza A consapevoli che i casi gravi saranno solo una piccola minoranza. Del resto l’esempio a riguardo viene proprio dal governo con nessuno dei suoi membri che ha annunciato di vaccinarsi e con addirittura il ministro Gelmini che ha dichiarato di non volerlo fare nonostante sia in gravidanza al secondo trimestre e rientri in una delle categorie individuate. Da ginecologo la invito a vaccinarsi, anche se lei preferirà dare retta a chi le dirà di non farlo, scommettendo sulla maggiore probabilità individuale che tutto andrà bene, ma dando un pessimo esempio come ministro della repubblica, perché i casi gravi in dnne non vaccinate ci saranno di sicuro. Un governo irresponsabile ed opportunista ha di fatto avallato la diserzione in massa dei medici e delle categorie dei servizi essenziali, incapace di alcun richiamo al senso del dovere verso priorità di sanità pubblica. Resta da chiedersi, ma i bilanci si faranno a fine stagione, quanta malafede ci fosse nel comprare così tanti vaccini e ci sia nel continuare a raccontare che con l’influenza A ci saranno meno morti degli anni passati. Intanto permettiamo la vaccinazione a chi la vuole.”

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