La Rete Laica di Bologna riparte con la raccolta di firme presentata in Comune per l’istituzione del Registro dei Testamenti biologici.
La raccolta di firme ha l’obiettivo di presentare al Consiglio Comunale una delibera che, fino ad ora, nel Consiglio Comunale nuovo, nessuno vuole.
Il partito Democratico di Bologna, con il sin daco Flavio Delbono e il capogruppo sergio Lo Giudice sono fermi. Paralizzati per la paura che una scelta chiara ed inequivocabile come quella che molti Comuni hanno fatto e si accingono a fare possa turbare i buoni rapporti con le gerarchie ecclesistiche bolognesi.
Delbono e Logiudice fingono di non sapere che, dall’inverno scorso, circa 300 cittadini hanno presentato formalmente in Comune i loro testamenti biologici. 300 volontà chiare contro gli amministratori a cui piace la nebbia delle parole e della cattiva politica e contro il governo di centro destra reazionario, spietato, sessista e filo-clericale.
La Cellula bolognese dell’Associazione Coscioni é in prima fila nella raccolta delle firme, come è stata promotrice (con Bologna Città Libera, UAAR, Libera Uscita e Lucidamente) della raccolta dei testamenti biologici che, prima o poi, qualcuno in Comune dovrà dire dove sono finiti.