NorlevoSilvio Viale, ginecologo, membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Dopo gli USA di Bush (2006) e gran parte dell’Europa, anche la Spagna di Zapatero ha abolito la ricetta per la contraccezione di emergenza, meglio nota come pillola del giorno dopo (da non confondere con la RU486). Ora l’Italia rischia di rimanere il fanalino di coda in Europa e nel mondo occidentale. Sono anni che prescrivo la pillola del giorno dopo davanti alle scuole e sono anni che chiedo l’abolizione dell’obbligatorietà di una inutile e mortificante ricetta. E’ naturale, quindi, che lo ripeta anche oggi dopo che gli equivalenti di Sacconi e Carfagna lo hanno fatto in Spagna, sottolineando impietosamente la subalternità ideologico e scientifica dei ministri italiani.
Non vi sono ragioni scientifiche per la ricetta, trattandosi di una monodose di un farmaco che è considerato dall’OMS classe 1, cioè senza limitazioni d’uso, e che è molto meno pericoloso dei più comuni analgesici, come il paracetamolo o l’acido acetilsalicilico. Vi sono invece ragioni sociali, poiché l’efficacia è maggiore quanto prima la pillola è assunta: massima entro 12 ore l’efficacia si dimezza ogni altre 12 ore di ritardo. Per quanto riguarda le questioni etiche, non è assolutamente vero che agisca sull’ovulo fecondato, impedendone l’impianto in utero, poiché agisce sull’ovulazione nel periodo che intercorre tra il rapporto a rischio e l’ovulazione stessa (questo spiega il rapido decremento di efficacia). Sebbene sia meno efficace della normale contraccezione e sia comunque consigliabile di utilizzare sempre il profilattico come protezione dalle malattie sessualmente trasmesse, la contraccezione di emergenza è fondamentale in un contesto completo di offerta contraccettiva e di consapevolezza piena. Rimane la vecchia regola che chi non vuole utilizzarla, qualunque sia il motivo, è libero di non utilizzarla. Come per l’astinenza, la contraccezione, la sessualità, l’aborto e il profilattico la possibilità per ognuno di seguire i propri convincimenti è l’ABC della libertà e di ogni Stato che voglia definirsi laico. Orsù, aboliamo la ricetta anche in Italia, diamo uno strumento di libertà in più alle donne.”