Dichiarazione di Marco Cappato*
Ora al Governo non resta che adeguarsi alla sentenza della Corte costituzionale, modificando radicalmente le linee guida al fine di togliere ogni incertezza giuridica per le donne che scelgono di affrontare i trattamenti di fecondazione assistita e per i medici che le assistono.
Oltre alle linee guida, è necessaria la riforma della legge 40, in particolare affinché la si smetta di lasciare marcire gli embrioni sovrannumerari nei congelatori e si rispetti pienamente la libera e responsabile scelta delle donne nell’accedere alle cure migliori e alla diagnosi pre-impianto. Il referendum del 2004 non è minimamente d’ostacolo alla riforma, avendo il Vaticano e il fronte clericale scelto di sottrarsi al confronto delle urne attraverso il sabotaggio dei referendum.