TESTAMENTO BIOLOGICO/TORINO/DOMANI DUE TAVOLI RADICALI.
IN DISTRIBUZIONE I MODELLI DI TESTAMENTO BIOLOGICO.
BONI E FREZZATO: IL CENTRO-DESTRA NON CANTI VITTORIA, SIAMO SOLAMENTE AGLI INIZI DELLO SCONTRO.
Domani, sabato 28 marzo, a Torino, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e la Cellula Coscioni di Torino terranno due tavoli di informazione sul testamento biologico in Via Garibaldi n. 14 (in caso di pioggia, portici di Piazza San Carlo, fronte Banco San Paolo), il primo al mattino dalle ore 10:30 alle ore 13, il secondo nel pomeriggio dalle ore 16 alle ore 18.
I cittadini potranno sottoscrivere al tavolo la petizione dell’Associazione Luca Coscioni per una legge che consenta veramente ai cittadini di esprimere le loro volontà di fine vita; potranno, altresì, ritirare il modello di testamento biologico predisposto dalle Associazioni Coscioni e “A Buon Diritto” e scaricabile a questo link:
http://old.associazionelucacoscioni.it/sites/default/files/hydra/Carta_di_vita_def.pdf
Ai tavoli saranno presenti sia Igor Boni (segretario Associazione Aglietta) sia Alessandro Frezzato (presidente Cellula Coscioni di Torino), che hanno dichiarato:
“Si ride per non piangere: nel fine settimana nascerà il più grosso partito italiano con il nome di “Popolo delle Libertà” mentre ieri i parlamentari di quel partito hanno votato al Senato una legge che va contro la libertà, contro il principio di autodeterminazione della persona, contro la Costituzione, contro il testamento biologico, contro la ragionevolezza.
Sentiamo gridare “Referendum!”; molti di quelli che lo gridano non hanno fatto in vita loro un solo tavolo di raccolta firme e non sanno, quindi, quanto una campagna referendaria sia faticosa e costosa in termini umani ed economici (per non parlare della spada di Damocle finale del quorum).
A questi signori e a tutti i cittadini diciamo che i tavoli di raccolta firme nelle piazze ci sono già: sono quelli dell’Associazione Coscioni e di Radicali Italiani.
Lo scontro è solamente agli inizi; dopo il Senato, il testo di legge passerà all’esame della Camera dove gli “obiettori di coscienza” (quelli veri) del centrodestra sono più numerosi e dove il presidente Fini non è sdraiato sulle posizioni del Vaticano come il presidente Schifani. E, infine, ci sarà il giudizio di costituzionalità del Capo dello Stato.
Occorre in queste settimane intensificare la mobilitazione in tutta Italia per impedire che sia approvata una legge contro il testamento biologico e per il “testamento ideologico”.
Torino, 27 marzo 2009