L’intervento del nucleo promotore della Cellula Coscioni di Grosseto sulle ultime vicende

Invitiamo i cittadini a reagire all’aggressione alla Costituzione e alla famiglia Englaro

Nei prossimi week end proseguirà la raccolta delle firme per il testamento biologico
L’invio degli ispettori del Ministero della Salute e dei carabinieri del Nas presso la clinica “La Quiete” di Udine, costituisce l’ennesimo vile e abnorme atto di violenza nei confronti di Eluana Englaro e della sua Famiglia. Si tratta di atteggiamenti persecutori – che si sommano alle volgari dichiarazioni di questi giorni del presidente della Consiglio e dei suoi ascari – che non possono passare sotto silenzio, e rispetto alle quali manifestiamo civilmente ma con fermezza tutto il nostro sdegno.
Ciò che ci lascia esterrefatti, inoltre, è che si sia deciso a freddo, e con un cinismo indecoroso, di utilizzare strumentalmente una vicenda privata tanto dolorosa per legittimare modifiche costituzionali che di fatto eliminerebbero ogni vincolo all’esercizio del potere da parte del Governo.
Tentare di bloccare per decreto una sentenza della Magistratura confermata in tre diversi gradi di giudizio, e poi minacciare di modificare la Costituzione perché il presidente Napolitano non ha firmato il decreto, esercitando con motivazione una prerogativa costituzionale, ha aperto un conflitto istituzionale gravissimo dagli esiti potenzialmente nefasti per la convivenza civile in questo Paese.
Per questi motivi Il nucleo promotore della “Cellula Coscioni” di Grosseto invita i cittadini a reagire con fermezza a questa barbarie, ed a partecipare ad ogni manifestazione in difesa della Costituzione, così come a testimoniare la loro vicinanza alla famiglia Englaro.
Per questi motivi, nei prossimi week end – in vista del terzo anniversario della morte di Luca Coscioni (20 febbraio) – il comitato promotore della Cellula Coscioni organizzerà un gazebo per raccogliere ancora firme (oltre alle 450 già raccolte) a favore di una legge sul Testamento biologico che consenta la libertà di scelta sull’interruzione delle cure di fronte alle malattie gravissime e alle condizioni di vita estreme.

Massimo Nencioni, Michele Nencioni, Massimiliano Frascino, Cristina Ciampoli, Monica Pagni, Roberto Marcucci, Alessandro Militello, Rosanna Scheggi, Paolo Nati