Dichiarazione di Josè De Falco*
Ieri gli ammalati italiani hanno letto Sul Corriere della Sera che in America"Una decina di paraplegici riceveranno, per la prima volta, nel midollo cellule embrionali «modificate»" , l’autorità di controllo sui farmaci (FDA), ha autorizzato quindi l’utilizzo di staminali embrionali – che in malati di sclerosi multipla ha permesso qualche miglioramento – come annuncia Lancet Neurologo.
"Se la sperimentazione appena autorizzata dall’ FDA darà buoni risultati, entro due anni si potrebbero intraprendere trial più ampi. E non solo per la cura delle lesioni del midollo spinale. L’idea dei ricercatori è di usare staminali embrionali semi-differenziate in laboratorio per curare altre malattie come l’infarto o il diabete".
Nell’ Italia della legge 40, gli embrioni Italiani non idonei per una gravidanza, quelli abbandonati, non possono essere utilizzati per consentire alla ricerca di dare una speranza di guarigione a milioni di malati ( il rapporto Dulbecco qualcuno al Governo lo ricorda?). Chi si azzardasse ad utilizzare un embrione (comunque destinato a "spegnersi crioconservato") commetterebbe un reato, ciò che per una minoranza del paese sarebbe vissuto come un peccato – è una pietra tombale per le speranze di tutti.
E allora ritorneremo ad essere emigranti, questa volta non solo alla ricerca di un lavoro, non solo per "turismo procreativo" ma anche alla ricerca di una cura. La meta preferita quale sarà? Senza dubbio l’America, la terra dove i sogni si avverano.
L’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca dal 2004 si rivolge a chi ha embrioni crioconservati, perché possa scegliere di trasferirli all’estero e donarli alla ricerca scientifica – è un comportamento vietato dalla legge – ma se denunciati sarà una occasione in più di contestare l’incostituzionalità di questa fallimentare legge.
*Membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni