Eutanasia / Ass. Coscioni: in due giornate 10.000 cittadini chiedono legge su eutanasia

Nota per la stampa dell’Associazione Luca Coscioni

A due anni dalla scomparsa di Welby, a 17 anni dall’incidente che ha ridotto la Englaro in stato vegetativo, rispettivamente il 20 dicembre ed il 17 gennaio, oltre 10.000 cittadini hanno firmato una petizione dell’Associazione Luca Coscioni per la legalizzazione dell’eutanasia in Italia.

“Immobilismo di palazzo, tavoli di governo”, questo uno degli slogan presenti ai tavoli che si sono tenuti in decine di piazze nei comuni di tutta Italia. Mentre il Parlamento non ha ancora legiferato in materia di scelte di fine vita, centinaia di cittadini sono scesi per due giorni in piazza con un tavolo, una penna e alcuni moduli. Hanno sostituito i media di regime ed i propri rappresentanti, con proposte di governo della realtà sociale, su testamento biologico ed eutanasia.

Oltre alla legalizzazione sull’eutanasia, l’appello sottoscritto chiede il riconoscimento legale del testamento biologico attraverso il quale siano obbligatoriamente rispettate le scelte individuali, compresa quella di non ricorrere alla nutrizione e idratazione artificiale, come pure un’indagine conoscitiva parlamentare sull’eutanasia clandestina e gli altri aspetti della morte all’italiana.

La mobilitazione, partita dal sito web dell’Associazione Luca Coscioni, vuole essere il primo passo per la costituzione di una rete di cittadini che si candidano a conquistare diritto di cittadinanza nel dibattito pubblico, per l’opinione laica e liberale di milioni di italiani, maggioritaria secondo tutti i sondaggi ma senza rappresentanza politica e mediatica.