Dichiarazione di Josè De Falco, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni.
Apprezziamo la circostanza che il ministro non si senta intimidito dalla denuncia che abbiamo presentato, speriamo si comporti di conseguenza rifiutando ogni guarentigia parlamentare e rivendichi la legittimità del suo atto in giudizio.
Atto che lo ricordiamo – con risultato inimmaginabile in uno stato di diritto – ha impedito l’applicazione del decreto della Corte d’Appello di Milano, passato ingiudicato.
Quanto alla necessità di proteggere i disabili, auspichiamo che il Ministro si impegni concretamente nello stanziare adeguate risorse per l’assistenza domiciliare e nei progetti per la vita indipendente delle persona disabili punto centrale della richiamata convenzione ONU, utilizzata a sproposito sulla vicenda di Eluana Englaro.
Il Ministro potrebbe iniziare con lo sbloccare i dieci milioni di euro a suo tempo stanziati dal suo predecessore Livia Turco per l’acquisto degli ausili per far comunicare i malati e disabili gravissimi che – incredibilmente – ad oggi, nonostante la presentazione dei necessari progetti da parte della maggioranza delle regioni, sembrano essere bloccati in sede di CIPE dal ministero dell’Economia.