Omosessualità/Capriccioli: Il Vaticano dichiari esplicitamente di essere favorevole alle sanzioni penali che promuove in giro per il mondo

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, membro della Giunta dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

Dopo le polemiche scoppiate in seguito al rifiuto del Vaticano di sottoscrivere il documento ONU sulla depenalizzazione dell’omosessualità, e dopo le barcollanti giustificazioni nelle quali si sono cimentati molti politici cattolici, la Santa Sede si è rassegnata a concedere la propria adesione (sia pure con ampia riserva), aggiungendo per bocca del Cardinale Martino che "la Chiesa si oppone decisamente alle legislazione di quegli Stati che condannano, a volte sino alla pena capitale, l’omosessualità".

Sta di fatto, però, che in Etiopia, proprio alla vigilia di Natale, i massimi esponenti delle confessioni religiose del paese, tra cui i vertici della religione cattolica, hanno firmato una risoluzione invitando i legislatori a introdurre esplicitamente anche nella Costituzione la condanna dell’omosessualità, peraltro già pesantemente sanzionata dal codice penale.
Verrebbe da domandarsi, retoricamente, quale sia il concetto di "decisa opposizione" del Vaticano, o alternativamente se sia ipotizzabile che la Santa Sede ignori del tutto le iniziative di cui si rendono protagonisti i suoi esponenti in giro per il mondo.
La verità, tuttavia, sembra essere un’altra: sulla base della consueta ipocrisia, il Vaticano con una mano si dichiara contrario alla condanna penale dei gay, e con l’altra si rende protagonista di quella condanna, fungendo addirittura da stimolo all’attività del legislatore in tale direzione.
Sarebbe opportuno, a questo punto, che i vertici ecclesiastici prendessero una posizione chiara, e si dichiarassero esplicitamente favorevoli alle sanzioni penali nei confronti degli omosessuali, visto che in Italia le condannano (sia pure in modo blando), ma in altri continenti si fanno in quattro per favorirne l’attuazione da parte dei governi.