Dichiarazione di Marcello Crivellini, docente di automazione e organizzazione sanitaria del Politecnico di Milano e membro della Direzione dell’Associazione Luca Coscioni.
Lazio, Campania e Sicilia sono da sole responsabili di oltre l’ 80% del debito sanitario nazionale.Come per l’immondizia di Napoli, cumuli di miliardi di euro di debito sanitario ingombrano le vie di quelle tre regioni e pesano sui bilanci di tutti gli italiani; da quei cumuli emana un olezzo di incapacità gestionale, illegalità, appalti guidati, nomine partitiche, consulenze ed incarichi inutili, sprechi diffusi e una inutile quanto pericolosa (per la salute) "obesità sanitaria". Non si fa che parlare di miliardi di euro, di "roba" e di difesa dei poteri concentrati nelle ASL e negli ospedali, mai delle esigenze di salute dei cittadini e delle soluzioni . Tutto ciò è un attentato alla salute e ai soldi dei cittadini Il Governo ha operato con risolutezza per togliere migliaia di tonnellate di immondizia da Napoli e dalla Campania.Il Ministro Sacconi agisca con altrettanta risolutezza per liberarci dai cumuli di miliardi di debito sanitario maleodorante di affari, incapacità e protezioni corporative.
Da anni noi radicali sosteniamo la necessità di non guardare agli interessi interni della sanità ma a quelli troppe volte trascurati e sottomessi della salute dei cittadini : non avremo difficoltà a fornirgli il nostro appoggio.