Bresciaoggi: Lettera di Valerio Federico e Anna Facchinetti (Cellula Coscioni Milano e Nucleo promotore di Brescia)

Gentile Direttore

in merito all’incontro tenutosi in data 23 maggio presso la sede dell’Ordine dei Medici di Brescia organizzato dal Movimento per la Vita (e/o dall’Ass. Medici Cattolici) dal titolo " Donna e post-aborto:il dramma,l’accoglienza, il perdono", l’Associazione Coscioni ritiene che la scelta di dare al Movimento per la Vita (e/o ai Medici Cattolici)la sala della sede ufficiale di un’organizzazione che dovrebbe rappresentare tutti i medici sia stata decisamente inopportuna. Pur premettendo che non si era presenti all’incontro, né si è potuta leggerne eventuale recensione , si può comunque evincere chiaramente, dal titolo e dall’attività degli enti promotori, che l’iniziativa è stata di chiaro stampo politico-idelogico-religioso e certamente non a carattere esclusivamente scientifico.

Con la presente ,allo scopo di superare questo incidente.

Abbiamo chiesto, e chiediamo pubblicamente, all’Ordine dei Medici di poter organizzare presso la sede ,un incontro pubblico con esponenti dell’Associazione Luca Coscioni sull’azione dei CAV e sull’applicazione della legge 194 in Lombardia.

Ci è giunta anche una segnalazione relativa al comportamento dei volontari del CAV di Brescia: è capitato che abbiano fermato donne che si recavano all’ospedale per chiedere il certificato utile all’IVG,mostrando loro immagini sull’evoluzione del feto, con l’evidente tentativo di creare senso di colpa….

Con questa richiesta chiediamo dunque all’Ordine di dare un chiaro segnale alla cittadinanza, e a tutti i medici che Esso rappresenta , di non aver alcuna collusione con organizzazioni che agiscono politicamente.

Riteniamo che nella città di Brescia, come in ogni altra città, del resto, sia molto importante che si dia spazio a chi porta avanti i valori laici con forte convinzione, accanto a chi è testimone dei valori cattolici, per arricchirla di incontri, dibattiti ,testimonianze differenti tra loro, anche di segno ‘contrario’, soprattutto intorno ai temi etici, le ‘zone d’ombra’….

Pensiamo che i cittadini bresciani siano in grado di discernere e riflettere autonomamente , ascoltando le varie posizioni,senza filtri!, su cosa è giusto, cosa è sbagliato e su cosa non si colloca in queste categorie ma nello spazio invece della incertezza ‘ideologica’ , della ricerca di ciascuno nella propria coscienza,nel proprio cuore,nel proprio spirito..

Cordialmente,

Valerio Federico, consigliere generale del’Ass.Coscioni( 335-8256736) e Anna Facchinetti, iscritta alla costituenda Cellula Coscioni di Brescia