Aborto/ Viale: “Non è giusto che decida Carlo Casini. Nessun timore per lo scontro sulla 194.”

Silvio Viale, ginecologo ed esponente radicale, replica a Carlo Casini e ammonisce Pezzotta e Montovano che non vi è alcun timore per lo scontro sulla 194 che loro auspicano: "il paese non è con loro".

 Silvio Viale, che è responsabile del sevizio di IVG dell’Ospedale S.Anna di Torino, ha dichiarato:

"Carlo Casini dice che è non giusto che a decidere sia la donna. Io dico che non è giusto che a decidere sia Carlo Casini. Non è pensabile che si istituiscano tribunali speciali o si deleghi la decisione alla Sacra Rota. Non è pensabile costringere le donne a non abortire.

Domani sarà il trentennale della 194 e vedo già le prime anticipazioni di chi ha il solo obiettivo di limitare il diritto delle donne di decidere. Chi, come Alfredo Mantovano, continua a raccontare la favola su un presunto obbligo di abortire, per cui vorrebbe introdurre l’inquisizione nei consultori per costringere le donne a non abortire. Chi, come Savino Pezzotta, propone di modificare la legge in nome di un falso concetto di prevenzione che è solo dissuasione forzata.

Sappiano, tutti costoro, che il fronte "pro choice" non teme lo scontro sulla 194. Sappiano che il paese non è con loro, perché non vuole rinunciare ad una opportunità, ad una soluzione di riserva, a volte sofferta a volte necessaria, che non impone niente a nessuno. Lo sappiano anche i timidi difensori della 194, quelli del "non si tocca", quelli che sono responsabili, come gli altri, della non applicazione integrale della legge e di aver lasciato che l’obiezione ne minasse le fondamenta.

La vera prevenzione dell’aborto è la contraccezione e per questo che domani prescriverò la pillola del giorno dopo, un contraccettivo di emergenza, non un abortivo, a tutte le donne che verranno al Pronto Soccorso del S.Anna durante il mio turno di servizio, per ribadire la necessità di abolire la ricetta."