Fecondazione, Gallo: linee guida migliori, ma non basta. Nessuna risposta su numero ovociti e portatori malattie genetiche

f(Filomena Gallo)

Dichiarazione di Filomena Gallo, Avvocato, Presidente Associazione Amica Cicogna onlus e Vice segretaria associazione Luca Coscioni

Con le linee guida oggi emanate, possiamo dire la parola fine ad ogni forma di dubbio sulla possibilità di effettuare diagnosi preimpianto. Perché il testo rispecchia la giurisprudenza recente che prevede nel rispetto della legge 40/04 l’indagine clinica sull’embrione per conoscerne lo stato di salute. Quindi, da oggi, è finalmente chiaro che le indagini cliniche sull’embrione possono essere effettuate.

Risulta altresì chiaro che possono accedere alle tecniche di fecondazione assistita i portatori malattie virali trasmissibili, poiché rientrano tra i casi d’infertilità. Queste le novità positive delle nuove linee guida insieme al fatto che si vuole garantire alle coppie equità di accesso ai trattamenti su tutto il territorio nazionale.

Le nuove linee guida, però, ritorneranno dinanzi ai tribunali perché i portatori di malattie genetiche non sterili non sono contemplati nel testo e non potranno accedere alla fecondazione assistita poiché per loro non vi è la medesima previsione attuata per i portatori di malattie virali. Ancora una volta assistiamo alla lesione dei diritti costituzionalmente rilevanti quali il principio di uguaglianza dell’art. 3 della costituzione.

A tutto ciò si aggiunge che le osservazioni delle società scientifiche sulla questione del numero di ovociti da fecondare rimangono completamente disattese, lasciando un vuoto che la legge 40 determina e che le linee guida non chiariscono. Tale vuoto vanifica l’applicabilità secondo il criterio della minore invasività delle tecniche mediche e restringe la medesima tecnica di diagnosi preimpianto. Il testo delle linee guida risulta un atto incompleto. Il Ministro Turco ha fatto sicuramente un buon lavoro, se confrontato al precedente testo, ma non basta.

Saranno ancora una volta i Giudici a ripristinare legalità anche in questo caso.