Aborto, Parachini: Monsignor Amato preferisce aborto clandestino?

Dichiarazione di Mirella Parachini vice presidente FIAPAC, membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

“Non cessa il terrorismo da parte della chiesa quando definisce terrorismo dal volto umano l’aborto. Monsignor Amato finge di non sapere che la prima causa di mortalità materna nei paesi invia di sviluppo, dove non esiste una legislazione sull’interruzione volontaria della gravidanza, sono le complicazioni che seguono ad un aborto effettuato in condizioni di alto rischio quali quelle dell’aborto clandestino. In tutti i paesi che si sono dotati di leggi per regolamentare l’aborto c’è stato un calo significativo della mortalità legata all’interruzione volontaria di gravidanza.

Affrontare con leggi i problemi di salute della donna significa non solo ridurre i rischi legati alle pratiche clandestine ma anche ridurre il numero totale delle interruzioni di gravidanza attraverso un approccio medico di diffusione dei mezzi per prevenire le gravidanze indesiderate! Si tratta quindi di governare fenomeni come questo, con strumenti adeguati. Altro che terrorismo.”