Accogliamo con grande speranza l’annuncio reso oggi dal Ministro della Salute Livia Turco dell’intenzione di avviare un’iniziativa straordinaria per le persone affette da patologie invalidanti che provocano la perdita della parola e quindi della possibilità di comunicare con il mondo esterno. La cifra stimata di stanziamento (attorno ai dieci milioni di euro) sembra effettivamente adeguata, se le risorse saranno utilizzate dalle regioni per fornire direttamente strumentazioni e servizi alle persone che ne hanno vitale necessità per recuperare la facoltà di comunicare.
Salutando questo importante impegno assunto dal Ministro – che fa seguito a ciò che la stessa Livia Turco aveva preannunciato intervenendo al Congresso straordinario su questa tematica tenuto nel gennaio scorso dall’associazione Coscioni a Milano– voglio ricordare come l’obiettivo della “libertà di parola” per le persone sepolte vive dalla burocrazia sia stato per Luca Coscioni una priorità della propria lotta nonviolenta e radicale per la libertà di ricerca e di cura.