Dichiarazione di Rita Bernardini (segretaria Radicali Italiani) e di Giulio Manfredi (Direzione nazionale Radicali Italiani):
“Il prof. Veronesi ha riaffermato le proprie profonde convinzioni antiproibizioniste con la semplicità di linguaggio che tutti gli riconoscono, prendendo nel contempo posizione contro la sentenza del TAR del Lazio che ha sospeso l’efficacia del “decreto Turco” sulla cannabis.
Risultato: il suo intervento non è stato ripreso da nessun organo d’informazione. Quando il prof. Veronesi parla di tumori ottiene un’audience ampia e qualificata; quando afferma che “proibire e punire non sempre serve, anzi … il passato del proibizionismo è costellato di insuccessi”, è silenziato.
Nelle stesse ore, il pentimento del giornale inglese “Independent” è rilanciato su tutti i media; peccato che nessuno abbia chiesto un parere su questo al prof. Veronesi; avrebbe forse risposto che l’aumento esponenziale del principio attivo nella cannabis spacciata è una delle conseguenze nefaste del proibizionismo; quando si lasciano le sostanze nelle mani della criminalità, non ci si deve stupire se gli spacciatori smerciano cannabis più potente per incatenare a loro i poveri consumatori, che non possono controllare minimamente la qualità delle sostanze.
Ci permettiamo un solo appunto al prof. Veronesi; non scriva più “liberalizzazione” ma “legalizzazione”: le droghe proibite sono le sostanze più libere che esistano, si possono trovare dappertutto senza nessuna limitazione, come invece avviene, ad esempio, per l’alcool e il tabacco.”.
Roma, 19 marzo 2007