Dichiarazione di Paolo Ruggiu, Associazione Coscioni Sassari, sul caso Nuvoli

In riferimento alle posizioni espresse dall’associazione degli anestesisti rianimatori ospedalieri (Aaroi) e, più in particolare dal dott. Agostino Sussarellu, presidente dell’ordine dei medici di Sassari, riportate sulla stampa, in merito al dibattito in corso su: Caso Nuvoli, Testamento biologico, sospensione di trattamenti sanitari, eutanasia; come Associazione Luca Coscioni di Sassari dichiariamo quanto segue:
Non ci pare corretto che una associazione lanci un monito ai propri aderenti con il divieto a praticare la sospensione di un trattamento sanitario non voluto dal cittadino. Questo perché si andrebbe contro la legge fondamentale della Costituzione che, all’art. 32 secondo comma, recita:”Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” e contro il codice deontologico dei medici che garantisce il rispetto della volontà del paziente. Inoltre “minacciare” provvedimenti disciplinari contro comportamenti contrari a queste indicazioni, ci appare lesivo della libertà del medico che deve operare in scienza e coscienza nel rispetto della legge e del codice deontologico di categoria.
Continuiamo a ritenere fuorviante e scorretto equiparare, come si fa anche giornalisticamente, la richiesta di Giovanni Nuvoli con il termine eutanasia.
Anche noi riteniamo, come l’Aaroi che si giunga all’approvazione in Parlamento di un testo sul Testamento biologico, ma che non preveda, per i medici, la possibilità di attuare l’obiezione di coscienza. Per rispondere al dott. Agostino Sussarellu, certamente la situazione sanitaria e logistica di Giovanni Nuvoli è diversa da quella di Piergiorgio Welby e che bisognerebbe correttamente valutare a fondo caso per caso; è indubbio però che la richiesta dell’interruzione del trattamento sanitario è la stessa, e che questa è riconosciuta dall’ordinamento esistente.
Ora, la prima cosa da fare, è quella di restituire Giovanni Nuvoli ad una situazione di vita più adeguata, con gli affetti dei suoi cari che gli possano consentire anche un ripensamento rispetto alla sua richiesta.

Per l’Associazione “Luca Coscioni”- Sassari

Paolo Ruggiu