Eutanasia, Poretti: “Audizioni a porte chiuse sull’eutanasia. Approccio libertario per lasciare tutto uguale?”

Intervento dell’on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali

Peccato che le audizioni su “La tutela della dignita’ nella persona umana nelle patologie incurabili e terminali anche con riferimento al tema dell’eutanasia” iniziate oggi nelle commissioni Giustizia e Affari Sociali riunite, siano avvenute a porte chiuse, non permettendo il libero accesso al pubblico e agli altri parlamentari cha avrebbero voluto partecipare.

Contemporaneamente allo svolgersi delle audizioni altri deputati e l’Associazione Coscioni, fuori dal Parlamento hanno manifestato contro la decisione di negare l’indagine conoscitiva sul fenomeno dell’eutanasia clandestina (1). E’ stata Cinzia Caporale, presidente del Comitato intergovernativo di bioetica dell’Unesco, che ha partecipata alla audizione, a ricordarmi come all’interno della sua organizzazione e negli altri contesti internazionali in cui ha lavorato, la procedura dell’indagine conoscitiva sia uno degli atti preliminari fondamentale, se non l’unico, per prendere una decisione su leggi di questo tipo.
Ma cosa e’ stato detto oggi? Si e’ dibattuto sulla possibilita’ di non fare una legge troppo rigida fino a suggerire di non legiferare proprio, poiche’ questi temi mal si prestano ad un inquadramento preciso. Ma che bell’approccio libertario! Me ne congratulo! Mancano solo alcuni pezzi: un buon inizio sarebbe quello di abrogare le norme del Codice Penale che prevedono il reato di omicidio del consenziente e di suicidio assistito.
Queste due norme attive nell’ordinamento, senza una legge che regola il fenomeno dell’eutanasia, rendono di fatto la situazione identica a quella attuale e per nulla libertaria.