Tanto tuonò che piovve, con una puntualità disarmante, che ricalca un copione che già troppe volte abbiamo letto, iniziano ad arrivare a decine le prese di posizione, le pressioni di tutto l’associazionismo cattolico a sostegno del mantenimento della Convenzione tra Cav ed Ospedale San Carlo. E tutto questo mentre apprendiamo che i consultori della città di Potenza non certificano per la 194.
A fare da contro altare a questa marea montante, che nuovamente sta per sommergerci, l’assordante silenzio delle forze di sinistra, laiche e cosiddette riformiste.
Ieri, il segretario regionale dei Ds, Piero Lacorazza, riferiva al sottoscritto di un non meglio precisato impegno dell’Assessore regionale Colangelo, non senza aver sottolineato che la Convenzione tra San Carlo e Cav “è a costo zero”.
Ci auguriamo che l’impegno di Colangelo non ricalchi quello preso circa un anno fa sulla Ru486 e su analoghe questioni, altrimenti più che di impegno si potrebbe parlare di disimpegno.
Se l’Azione cattolica di Potenza-Muro-Marsico N. si schiera col San Carlo…con chi si schiererà il San Carlo? Noi ci auguriamo dalla parte della legalità.
Mi auguro davvero che non inizi – come i segnali raccontano – un indecente tiro al bersaglio senza diritto di replica.
Più tardi tenterò di sviluppare qualche considerazione sulla questione demografica e sui temi posti dall’Associazione radicale “Rientro dolce”
Da Nuova Basilicata, 15 Gennaio 2007
“Favorevoli al rinnovo della convenzione con il Centro di aiuto alla famiglia”. Polemica con i Radicali sulla L.194
L’Azione Cattolica della diocesi di Potenza-Muro-Marsico N. si schiera col San Carlo
Potenza – La presidenza diocesana dell’Azione cattolica di Potenza-Muro Lucano e Marsiconuovo interviene a proposito della polemica inscenata da esponenti lucani dei radicali Italiani e dell’Associazione “Luca Coscioni”, contrari al rinnovo della convenzione tra l’Azienda Ospedaliera San Carlo e il Centro di Aiuto per la vita(Cav) di Potenza. L’Azione Cattolica esprime piena solidarietà alle operatrici e agli operatori del Centro di aiuto per la vita di Potenza, le cui attività oltre ad essere in linea con i principi recati dalla legge N. 194 del 1978, sono sempre state ispirate al rispetto dei diritti fondamentali della persona. Al contempo, l’Aziene cattolica rivolge l’invito ai dirigenti dell’Azienda Ospedaliera san carlo a proseguire sulla strada sin qui intrapresa, continuando ad assicurare alle donne, e alle loro famiglie, che si rivolgono alle Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale potentino, le necessarie informazioni affinché vengano valutate tutte le soluzioni alternative prima di decidersi per una scelta, l’aborto, che rappresenta sempre e comunque una sconfitta per la società e per il futuro dell’Uomo. Nel contestare la lettura parziale e “a senso unico” della legge 194 del 1978, fatta da chi si oppone al rinnovo della convenzione Cav-San Carlo, la presidenza diocesana dell’Azione Cattolica ricorda che l’articolo 1 di quella legge “riconosce il valore della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio”, autorizzando lo stato, le regioni e gli enti locali a promuovere e sviluppare le “iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.” Inoltre, in base all’articolo 2 della medesima legge, tra i compiti dei consultori familiari vi è quello di “contribuire a far supearare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza”, per tale ragione, è espressamente prevista la stipulazione di apposite convenzioni con associazioni di volontariato “che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita.” E questa è precisamente la missione, di grande valore per la promozione di un vero umanesimo integrale, che da anni svolgono i numerosi Centri di aiuto per la vita presenti e operanti in tutta Italia. Illuminati dall’esempio e dalla parola dei Vescovi lucani che ci invitano a lasciarci guidare “dall’amore preferenziale per i poveri, dal rispetto per la dignità della persona, nelle grandi battaglie di civiltà a favore della vita, della famiglia e del lavoro”, gli aderenti all’Azione Cattolica, in quanto laicato cattolico aggregato di Basilicata, ribadiscono il proprio impegno a costruire in questo territorio autentici rapporti umani, opponendoci all’individualismo e all’egoismo per promuovere un’autentica cultura della vita. Infine, l’Azione Cattolica auspica che i rappresentanti politici e quanti operano nelle istituzioni nazionali e locali prendano una posizione chiara, in questa come in tutte le occasioni in cui è in gioco il futuro della famiglia, nella consapevolezza che il benessere di un territorio si misura anche dal numero delle nascite e dalla capacità di intervenire in tutte le situazioni di bisogno con scelte in favore della vita e della dignità delle persone.