Caso Welby: sciopero della fame al dodicesimo giorno. Partecipa anche Ministro Emma Bonino

Roma, 4 dicembre 2006

• Comunicato di Associazione Coscioni e Radicali Italiani

Il 18 Novembre il co-Presidente dell’associazione Coscioni, Piergiorgio Welby, scrisse ai Presidenti Bertinotti e Salvi una lettera rimasta inedita e censurata:

“Poiché continuo ad essere sottoposto ad un’atroce tortura a morte/vita, costretto a sofferenze inimmaginate, che in altri Paesi sarebbero inimmaginabili;

Poiché mi sembra evidente che sono punito per il fatto che, da radicale e nonviolento, rifiuto soluzioni clandestine – che tutti confermano essere a portata di mano – solo perché voglio onorare il diritto, applicare diritti condivisi – a chiacchiere – dal Potere;

Poiché corrispondo alla Sua attenzione ed a quella di tanti rappresentanti delle nostre istituzioni;

Le chiedo di dirmi se vi sia, a Suo avviso, altra via dignitosa rispetto a quella di realizzare un’azione di “affermazione di coscienza” e conseguente autodenuncia, commutando così l’avvenuta sottrazione alla tortura cui sono illegittimamente sottoposto in reato, in crimine per la… Repubblica italiana.”

Anche per cercare risposte a quella lettera oggi si è unita allo sciopero della fame anche il Ministro per il Commercio internazionale e le politiche europee Emma Bonino e sono giunti al dodicesimo giorno Marco Cappato, segretario dell’Associazione Coscioni, Rita Bernardini segretaria di Radicali Italiani, Rocco Berardo, vice segretario dell’Associazione Coscioni, Diego Galli, responsabile di radioradicale.it, Andrea Pessarelli, medico, Yasmin Ravaglia, imprenditrice-giornalista, Emiliano Silvestri, giornalista, Michele Longhi, digital artist.

Dopo gli incontri con i Presidenti Prodi e Bertinotti, e dando atto al Presidente della Commissione Sanità Ignazio Marino per le sue limpide e coraggiose dichiarazioni, l’associazione Coscioni e Radicali Italiani hanno deciso per oggi e domani due giornate straordinarie di potenziamento dello sciopero della fame che si allarga anche a parlamentari e altre personalità. 551 le adesioni fino a questo momento.