Ricerca staminali e finanziamenti pubblici: bandi misteriosi, soldi scomparsi e ricercatori che si autoassegnano i fondi

Intervento dell’on. Donatella Poretti, della Rosa nel Pugno

Quando nel 2001 vennero destinati 7,5 milioni di euro alla ricerca con le
cellule staminali adulte, nessuno poteva immaginare come sarebbero stati
utilizzati, se non che ci sarebbe stata una commissione composta da 12
membri che in tre bandi doveva decidere su quali progetti investire.

Oggi a 5 anni di distanza ancora non e’ chiaro quali studi siano stati
realizzati, quali ricercatori abbiano ricevuto i fondi, quali e quanti di
loro facevano parte della commissione che doveva decidere il loro destino e
soprattutto che fine abbiano fatto i soldi del terzo bando che non si e’ mai
tenuto per esaurimento dei soldi!

A certificare una vicenda non trasparente sulla destinazione e l’utilizzo
dei soldi pubblici e’ intervenuto ieri il sottosegretario alla Salute,
Serafino Zucchelli, per rispondere ad una mia interrogazione presentata in
Commissione Affari Sociali, e realizzata con la collaborazione
dell’associazione Luca Coscioni.

L’Istituto Superiore della Sanita’ aveva istituito la Commissione sulle
staminali, presieduta da Enrico Garaci, composta da 12 componenti: i
progetti finanziati, i componenti della commissione e tutto cio’ che
informava sui bandi e’ letteralmente scomparso dal sito Internet e non
rintracciabile in altro modo.

Zucchelli ha confermato che ben sette componenti della commissione (su 12)
hanno presentato progetti poi finanziati; per un ottavo progetto il
componente della commissione svolgeva un ruolo secondario (chissa’ se il suo
ruolo sia stato secondario anche nella decisione di assegnare dei fondi!).

Alla domanda del perche’ sul sito Internet dell’ISS non comparivano i nomi
dei vincitori del bando e i progetti finanziati, la risposta e’ stata che
essendo decaduta la commissione nel novembre 2004, e’ stato chiuso anche il
relativo sito. Cosi’ le informazioni relative al secondo bando non sono mai
state pubblicizzate, e pare verranno rese note con un convegno (?!). Mentre
non aspettiamoci notizie dal terzo bando che non si e’ mai tenuto e mai si
terra’ perche’ i soldi sono “esauriti”.

Resta percio’ una vicenda tutta da chiarire. Faro’ una nuova interrogazione:
chi sono i ricercatori che si sono autoassegnati i soldi, quanti e per quali
studi, nonche’ gli esiti degli stessi, pubbliazioni scientifiche…. Perche’
sono scomparsi i soldi destinati al terzo bando? Non sono stati erogati dal
ministero, o cosa?

L’unica nota positiva e’ l’impegno preso dal ministero di cambiare sistema:
a decidere sui finanziamenti non potranno essere gli stessi ricercatori che
fanno la domanda, e inoltre adottando procedure di “valutazione per
l’attribuzione dei finanziamenti che, similmente a quanto accade negli
ambienti scientifici internazionali piu’ qualificati, siano condotte nel
rigoroso rispetto dei principi della trasparenza e dell’indipendenza.”

Qui il testo dell’interrogazione:
http://www.donatellaporetti.it/intg.php?id=18