Liberi Subito, siamo stati auditi al Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna

“Chiesti emendamenti per avere garanzie sui tempi. Urgente una legge per garantire diritti, a 3 anni dal deposito della nostra legge popolare”

L’Associazione Luca Coscioni accoglie con favore la ripresa delle audizioni sulla proposta di legge sul fine vita Liberi Subito. In “Commissione Politiche per la salute e politiche sociali” di Regione Emilia Romagna. Ieri 30 giugno sono stati auditi il dottor Mario Riccio, medico anestesista e Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni e l’avvocato Pier Francesco Bresciani, oltre ai promotori della proposta Liberi Subito. In particolare, sono stati proposti due emendamenti migliorativi:

  • L’estensione della garanzia dei tempi alla fase di effettuazione delle prestazioni: il testo base limita l’obbligo di procedere “senza ingiustificati ritardi” alla sola fase di verifica dei requisiti. La proposta è di estendere questa garanzia temporale anche alla fase finale (il reperimento dei dispositivi e l’ausilio nell’impiego).
  • Rafforzamento e trasparenza nella determinazione delle tempistiche.

In Emilia-Romagna, la proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito era stata depositata nel luglio 2023 con 7.300 firme. Nonostante il parere favorevole della Commissione Statuto, nella precedente legislatura non è stata discussa in Consiglio regionale: la Regione ha invece scelto di intervenire con atti amministrativi per regolamentare l’accesso alla procedura attraverso le aziende sanitarie, poi finiti al centro di ricorsi.

Dopo la sentenza 204/2025 della Corte costituzionale, il Presidente Michele De Pascale ha ribadito la necessità di una legge nazionale sul fine vita, ma ha anche riconosciuto che le Regioni possono intervenire sul piano organizzativo per rendere concretamente esigibili i diritti già riconosciuti dalla Consulta.

L’Associazione Luca Coscioni e il Comitato “Liberi Subito” hanno quindi chiesto al Consiglio regionale di rispettare lo Statuto e discutere entro luglio 2026 la proposta di legge popolare, usando quel testo come base da emendare alla luce dei rilievi della Corte. A giugno 2026 i gruppi di maggioranza in Assemblea legislativa hanno depositato un nuovo progetto di legge regionale. Il testo punta a dare rango legislativo al percorso già avviato con le delibere, mantenendo la procedura dentro il Servizio sanitario pubblico e gratuito, con commissioni multidisciplinari incaricate di verificare i requisiti e il coinvolgimento del Comitato regionale per l’etica nella clinica.

“La ripresa delle audizioni è un fatto positivo: dopo un primo deposito nel 2023, è finalmente giunto il momento di portare la proposta di legge sul fine vita al voto in Aula – dichiarano. Con la recente sentenza sulla legge della Toscana, la Corte Costituzionale ha sancito la piena competenza regionale nel definire un percorso organizzativo chiaro per l’applicazione delle procedure all’aiuto medico alla morte volontaria. Auspichiamo quindi che Regione Emilia Romagna scelga di stare al fianco dei propri cittadini, calendarizzando al più presto il voto in Aula. È importante che il testo sia emendato per rendere più stringenti le garanzie su tempi celeri di risposta alle persone che soffrono”, ha dichiarato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.