Il Consiglio comunale di Genova ha approvato una mozione, chiedendo così ufficialmente al Consiglio regionale di riprendere il dibattito su “Liberi Subito”, la proposta di legge regionale promossa dall’Associazione Luca Coscioni che punta a stabilire tempi certi e procedure chiare per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, legale in Italia, alla presenza di condizioni, grazie alla sentenza “Cappato-Antoniani” del 2019.
La mozione, presentata dalla Lista Silvia Salis e illustrata dal consigliere Filippo Bruzzone, è stata approvata con 24 voti favorevoli della maggioranza, mentre l’opposizione non ha partecipato al voto. Con questo atto, il Comune impegna sindaca e Giunta a sostenere la proposta di legge e a portare il tema anche a livello nazionale, ad esempio all’interno dell’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani.
“Liberi Subito” nasce proprio per colmare un vuoto: oggi, anche se il diritto è stato riconosciuto dalla Corte, mancano regole operative uniformi e tempi certi. Questo significa che le persone che si trovano in condizioni di sofferenza possono incontrare ostacoli, ritardi o risposte diverse a seconda dei territori.
In Liguria il percorso è già iniziato: nel 2024 una proposta di legge sul fine vita era stata presentata e discussa in Consiglio regionale, ma l’interruzione della legislatura ne ha bloccato l’iter. Il 14 luglio 2025, Gianni Pastorino, capogruppo della lista Andrea Orlando Presidente, ha annunciato la ripresentazione della proposta di legge regionale per l’attuazione della sentenza 242/2019 della Corte costituzionale. Redatta in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni, la proposta è stata nuovamente depositata presso la II Commissione consiliare. La proposta attende ora di essere calendarizzata per la discussione.
Nel frattempo, il caso di “Silvano” ha riportato il tema al centro dell’attenzione pubblica. Ligure, affetto da una grave patologia, dopo mesi di attese e senza risposte definitive da parte della sanità regionale, ha deciso di recarsi in Svizzera per accedere al “suicidio assistito”.
“Accogliamo con soddisfazione il sostegno del Comune di Genova – dichiara Jennifer Tocci, coordinatrice Associazione Luca Coscioni in Liguria -, che ha scelto di farsi portavoce di un atto di civiltà riguardante la libertà e l’autodeterminazione di ogni persona. È un atto necessario per chiedere che non si ripetano mai più storie come quella di Silvano, che ha vissuto un intero anno bloccato in un limbo di incertezze ed enormi sofferenze. Nessun cittadino dovrebbe essere costretto a subire attese o viaggi estenuanti all’estero per veder riconosciuto il proprio diritto di autodeterminarsi. Ci auspichiamo che il Consiglio Regionale della Liguria raccolga questa richiesta riprendendo i lavori”.
Ora la pressione si sposta sul Consiglio regionale della Liguria, che dovrà decidere se discutere e approvare la proposta “Liberi Subito”, trasformando queste richieste in norme concrete valide per tutti i cittadini.
L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.