“E’ vero, siamo in crisi di personale – ha detto Mario Riccio, primario di rianimazione a Casalmaggiore, in provincia di Cremona e Consigliere dell’Associazione Luca Coscioni, realtà attiva a tutela del diritto alla Salute – e l’emergenza non si risolve soltanto impiegando specializzandi o medici inesperti, ma occorre innanzitutto sospendere in alcune aree tutte quelle attività chirurgiche non urgenti e coinvolgere nel settore pubblico anche il personale (come anestesisti infermieri specializzati normalmente impiegati) delle strutture convenzionate/accreditate minori, come le piccole case di cura, spostandolo nei reparti Covid, tutte cose che non stanno avvenendo. Se letti e respiratori si possono acquistare il personale non si può creare”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.