“La fascia over 65 rappresenta il 30% della popolazione, che non ha alcun senso isolare, è un’idea improponibile. Anche perché il virus non scomparirà a breve e dunque sarebbero esposti allo stesso rischio dal momento in cui cadrebbero su di loro le limitazioni. Non possiamo segregarli per un periodo illimitato in attesa del vaccino, andrebbe contro etica e diritto umano. O applichiamo misure che hanno effetto sul numero di contatti efficaci nel propagare il virus di tutti i cittadini (cioè diminuiamo la probabilità media di trasmissione del virus in modo uniforme), oppure non c’è verso di ottenere effetti utili.
Questa la dichiarazione di Enrico Bucci, Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia e membro dell’Associazione Luca Coscioni nel corso del “Webinar Covid 19: Le proposte al Governo dell’Associazione Luca Coscioni”
“Supponiamo di avere una bacchetta magica, e di mettere al sicuro tutti gli anziani – ha aggiunto invece oggi Bucci sulla sua pagina facebook -. La percentuale di ricoveri in questa fascia di età vale forse il 50% dei casi totali di ospedalizzazione, come evidente dai dati sia in USA (maggiori di 65 anni sono meno del 40%, si veda la figura) che in Italia (età mediana dei ricoverati nella prima ondata 65 anni, oggi forse anche di meno, https://www.sciencedirect.com/…/pii/S1521661620304563).
Anche se dimezzassimo il bacino dei suscettibili, mettendo selettivamente al sicuro, segregando o isolando gli anziani, ma lasciando “liberi” gli altri, avremmo un serbatoio di suscettibili ancora ben più vasto di quello che serve al virus per duplicare gli attuali ricoverati, e per duplicare ancora nel periodo di raddoppio successivo mandando in tilt gli ospedali”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.