L’intelligenza artificiale per le libertà civili promossa dall’Associazione Luca Coscioni risponde ai dubbi legati alla pandemia
Rivelano ansia, paura, preoccupazione, ma anche incertezza su informazioni pratiche, che ruotano intorno a ciò che prevedono gli ormai numerosi decreti dell’esecutivo. Le domande più frequenti su CITbot, l’intelligenza artificiale promossa dall’Associazione Luca Coscioni e realizzata da Revevol, fotografano con chiarezza i temi su cui gli Italiani hanno ancora più dubbi.
Queste, le dieci domande più digitate:
- Posso uscire per una passeggiata?
- Le mascherine sono utili?
- Posso andare a fare la spesa?
- Se ho la febbre cosa devo fare?
- Quali sono i sintomi del coronavirus?
- Quanto spesso devo lavarmi le mani?
- Quanti sono i contagi in Italia?
- Mi sento solo, che faccio?
- Ho l’ansia, cosa posso fare?
- Rischiamo di morire tutti?
Due i canali attivati su CITbot, attiva 24 ore su 24 per rispondere alla richiesta di chiarezza sulle tematiche principali dell’emergenza: “coronavirus“, per informazioni generali sul virus, sulle precauzioni da prendere, le misure di contenimento; “coronavirus stress” sulla gestione dello stress e della emotività legata alla paura e al panico che una emergenza come quella che stiamo vivendo può provocare.
Le risposte di CITbot sono basate sulle informazioni ufficiali (Ministero della Salute, Organizzazione Mondiale della Sanità, European Centre for Disease Prevention and Control, Ministero del Lavoro) e il sistema “impara” a riconoscere le domande con sempre maggiore precisione a mano a mano che viene utilizzato.
Gli altri temi a cui CITbot sa rispondere al momento sono: testamento biologico, living will in Italy (ossia la versione inglese sul biotestamento), aborto, visa from Africa, immigrazione, fecondazione assistita, cure palliative, cannabis, accesso Corte Europea dei Diritti Umani, unioni civili, cannabis, violenza sulle donne.
Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni dichiara:
L’arma più importante di cui dotare i cittadini è quella della conoscenza. Nonostante le enormi quantità di informazione diffuse dai mass media, sono ancora tanti i dubbi e le incertezze dei cittadini, che spesso non riescono a orientarsi tra le mille voci, opinioni e interpretazioni di regole.
La cosa più difficile è inseguire le interpretazioni cangianti del Governo e la sovrapposizione con le delibere regionali e comunali, ad esempio su passeggiate e uscite coi figli. Su quello, sia l’Intelligenza artificiale, che quella naturale restano disorientate e gli aggiornamenti sono continui. In questo contesto, il metodo di comunicazione più efficace è quello del dialogo personale, che però implica un impiego di risorse umane ingente, che giustamente viene dedicato prioritariamente alle persone malate o a rischio.
Proprio per questo abbiamo deciso, come Associazione Luca Coscioni e grazie all’aiuto di Revevol, di investire nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale come modo per mantenere la possibilità di ricevere informazioni in forma dialogica giorno e notte senza paralizzare i servizi di emergenza.
L’Associazione Luca Coscioni è molto attiva in questi giorni nella condivisione e promozione della conoscenza attraverso la pagina del sito dedicata allo SPECIALE CORONAVIRUS, che ospita Citbot ma anche i podcast audio in cui il tema viene discusso e affrontato insieme a medici, scienziati e accademici.
Inoltre ogni sabato mattina dalle 10 alle 13 sulla pagina Facebook dell’Associazione Luca Coscioni, è online un dibattito pubblico intitolato “Coronavirus Scienza e Diritti, affrontare l’emergenza, preparare il futuro” con protagoniste le voci più autorevoli del momento invitati a dialogare con i vertici della realtà punto di riferimento in Italia a tutela delle libertà civili, di scienza e autodeterminazione.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.