L’Associazione Luca Coscioni aderisce alla giornata europea “Eutanasia: un diritto fondamentale nell’Europa del XXI secolo” (giornata di dibattito al Parlamento Europeo, Bruxelles 8/11/2017)
Manifesto contro la discriminazione all’accesso al diritto fondamentale alla morte assistita tra i Paesi dell’Unione Europea.
La Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la biomedicina), sottoscritta a Oviedo il 4 aprile del 1997, all’articolo 1 stabilisce che “le Parti di cui alla presente Convenzione proteggono l’essere umano nella sua dignità e nella sua identità e garantiscono ad ogni persona, senza discriminazione, il rispetto della sua integrità e dei suoi altri diritti e libertà fondamentali riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina”.
Coerentemente con la Convenzione, alcuni Stati europei hanno depenalizzato la morte assistita quando ricorrano sofferenze irreversibili. Tuttavia i restanti cittadini europei, per porre fine alla propria vita, si trovano obbligati a dover viaggiare in altri paesi oppure a dover ricorrere all’eutanasia e al suicidio medicalmente assistito clandestinamente. Queste pratiche avvengono in ogni Paese senza alcuna regolamentazione, senza le procedure e i controlli di sicurezza appropriati ad una società del XXI secolo.
Vista l’evidente discriminazione dei diritti fondamentali all’interno dell’Unione Europea, i sottoscrittori sollecitano il Parlamento Europeo a:
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realizzare uno studio sulle decisioni di fine vita, con particolare attenzione alle persone che per morire si vedono obbligate a viaggiare verso un paese straniero e al fenomeno dell’eutanasia clandestina;
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invitare gli Stati membri a regolamentare l’eutanasia e il suicidio medicalmente assistito.
Bruxelles, 8 novembre 2017

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.