Scienza e fede vengono a confronto, nell’anteprima di «Repubblica delle idee» che va in scena a Bari sabato e domenica. Due giorni di incontri e dibattiti tra scienziati e studiosi laici con uomini di Chiesa e intellettuali cattolici. insieme con le grandi firme e gli editorialisti del nostro giornale. E’ la seconda anteprima dell’anno, dopo quella di Torino a febbraio dedicata al tema del lavoro, e in preparazione del festival delle idee nazionale che si svolgerà quest’anno a Firenze per quattro giorni, dal 6 al 9 giugno. Bari è qualcosa di più di una grande tappa di avvicinamento. Attorno allo specifico confronto sui temi della scienza e della religione sulle grandi questioni aperte dell’etica, dell’inizio della vita e della morte, della generazione e dell’evoluzione, la discussione sarà più ampia: il festival tratterà infatti l’argomento della laicità dello Stato in relazione alla libertà religiosa, le autonomie reciproche e il diritto di protagonismo e di soggettività per tutti nello spazio pubblico. I protagonisti sono da anni al centro di questa discussione nel Paese, e sono ben noti ai lettori di Repubblica: dal professor Umberto Veronesi, intellettuale e scienziato, al cardinal Camillo Ruini, che è stato Vicario di Roma e ha guidato per lunghi anni i vescovi italiani, dal Priore di Bose Enzo Bianchi a Stefano Rodotà, da Umberto Galimberti a Vito Mancuso, da Piergiorgio Odifreddi a Remo Bodei, dal direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Sciortino a Giovanni Valentini. Sul palco del Teatro Petruzzelli — dove sabato sera Riccardo Luna presenterà «Next», una carrellata sui talenti del futuro — si parlerà dunque di verità e di laicità, del significato umano dell’esistenza e della ricerca del trascendente. Sapendo che la scienza può aiutare la fede a guardarsi dagli eccessi del fanatismo, la fede può aiutare la scienza a proteggersi dai rischi di onnipotenza. Per un giornale, che vive di attualità e dentro l’attualità l’appuntamento di Bari non poteva cadere in un momento migliore, con le grandi novità da indagare e da comprendere della rinuncia al soglio pontificio di Joseph Ratzingere della nomina di Papa Francesco, con il suo impegno di rinnovamento nella povertà e nell’umiltà. Tutt’attorno al festival, sul palco e in città, le grandi firme di Repubblica che incontreranno i lettori, com’è ormai tradizione, nel teatro, alla mostra delle prime pagine del nostro giornale, negli scatti di fotografia davanti alla gigantesca «R» che simboleggia non solo il quotidiano ma il rapporto stretto con la sua community: che si raduna nelle grandi città italiane, insieme alla festa delle idee.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.