E’ in arrivo sul tavolo del Consiglio dei ministri il pacchetto "Crescita 2" che contiene le nuove misure dell’Agenda digitale. II provvedimento era previsto per la seduta del 14 settembre, ma è stato rinviato a una delle prossime riunioni di palazzo Chigi, a causa dell’assenza di alcuni ministri "chiave" per l’approvazione del provvedimento. Ad annunciarlo il ministro Passera, “regista" del decreto Crescita 2. Ma intanto, a seguito di alcune indiscrezioni sui contenuti del provvedimento trapelate nelle settimane scorse, l’Anci ha chiesto un confronto con il Governo.
II presidente dell’associazione che raccoglie i Comuni italiani, Graziano Delrio, ha inviato ai ministri Grilli, Barca, Profumo, Patroni Griffi e Passera la richiesta di «un incontro urgente nel quale poter condividere la bozza del cosiddetto "decreto digitalia" per poter esprimere le nostre osservazioni in merito». Ma vediamo i contenuti della parte del provvedimento che investe il settore della salute. Si parte dal Fascicolo sanitario elettronico, con i dati e i documenti sulla vita clinica e sociosanitaria dei cittadini che però, per essere operativo, dovrà attendere un decreto attuativo con le modalità tecniche per la gestione pratica da parte delle Regioni. Ci sono anche le nuove procedure telematiche per le prescrizioni farmaceutiche che seguiranno un calendario piuttosto stringente con l’avvio entro 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto e una messa a regime graduale dal 2013 al 2015. La "rivoluzione telematica" investirà anche la vita dei dipendenti pubblici che – allineandosi a quanto già previsto per il settore privato – in caso di malattia saranno "giustificati" dal medico di base attraverso un certificato telematico indirizzato all’Inps. Stop, infine, alla Babele informatica nei sistemi contabili delle Asl e Ao.
FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO In un clic la «storia» del paziente Va al Fascicolo sanitario elettronico che raccoglierà i dati e i documenti digitali sanitari e socio-sanitari raccolti nel corso della vita dell’assistito.Il Fascicolo dice il decreto sull’Agenda digitale . è istituito per la (prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione», per lo «studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico» ma anche per la «programmazione sanitaria, verifica delle qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria». Per essere operativo necessiterà di un altro decreto. Altra novità è l’istituzione dei registri mortalità, lunari e altre patologie, nonché delle protesi per «registrare e caratterizzare tutti i casi di rischio per la salute, di una particolare malattia odi una condizione di salute rilevante». Anche in questo caso sarà necessario un ulteriore provvedimento.
ASSENZE PER MALATTIA NEL SETTORE PUBBLICO Per l’impiegato certificato via web a due mesi dall’entrata in vigore del decreto sull’agenda digitale, in caso di assenza per malattia dei dipendenti pubblici, la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all’Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato dilla normativa vigente. Sono esclusi dall’obbligo i certificati rilasciati dal medici delle forze annate e dei corpi armati dello Stato nell’esercizio delle proprie funzioni. Va inviata per via telematica anche la certificazione relativa alla malattia del figlio nel caso in cui uno dei genitori chieda di usufruire dei congedo previsto. Le modalità saranno determinate con successivo decreto.
PRESCRIZIONI MEDICHE E CARTELLA CLINICA Stop alla carta, la ricetta va on line Scatterà entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto la progressiva sostituzione delle prescrizioni mediche cartacee con quelle in formato elettronico. L’adeguamento – dispone il decreto – dovrà seguire un calendario in modo tale che le ricette digitali non saranno inferiori al 60% nel 2013, all’80% nel 2014 e al 90% nel 2015. Dal I’ gennaio 2014 inoltre le prescrizioni farmaceutiche in formato elettronico saranno valide su tutto il territorio nazionale. Inoltre dallo stesso termine, «il sistema per la tracciabilità delle confezioni dei farmaci erogate dal Ssn basato su fustelle cartacee e integrato, ai fini del rimborso delle quote a carico del Ssn, da sistema basato su tecnologie digitali». Via libera anche alla nuova cartella clinica che dal I gennaio 2013 potrà essere conservata «anche solo in forma digitale».
SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO Registro imprese: iscrizione più facile Soro previste semplificazioni per l’iscrizione al registro delle imprese da parte delle società di mutuo soccorso e ulteriori semplificazioni. Le modalità saranno stabilite con apposito decreto del ministero dello Sviluppo economico. Con lo stesso decreto sarà istituita un’apposita sezione dell’albo delle società cooperative ai le società di mutuo soccorso sono automaticamente iscritte. Viene anche ridefinita la personalità giuridica delle società di mutuo soccorso, puntando sulle attività di carattere socio-sanitario erogate a favore dei soci in caso di infortunio, malattia o invalidità; sull’erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie sostenute dai soci. Le stesse società possono anche promuovere iniziative educative e culturali con finalità di prevenzione sanitaria.
GESTIONE DEL PERSONALE E PROCEDURE D’ACQUISTO Alt alla Babele dei sistemi contabili Parola d’ordine: interoperabilità. I sistemi contabili e di gestione del personale da parte delle aziende sanitarie e ospedaliere dovranno essere in grado di "parlare" tra loro. «Il processo di armonizzazione – spiega il decreto – privilegia l’adozione di procedure organizzative standard e di sistemi informativi unificati fra più aziende». Anche qui però bisognerà attendere le istruzioni della Conferenza permanente Stato-Regioni. A subire la rivoluzione digitale ci sono anche le procedure di acquisto di beni e servizi cosiddette sotto-soglia che dovranno essere gestite esclusivamente in via telematica. Non solo: i prezzi unitari corrisposti dalle aziende sanitarie dovranno essere pubblicati sui siti internet.
DOCUMENTO DIGITALE UNIFICATO Una sola tessera per identità e Ssn Carta d’identità e tessera sanitaria sono unificate in un unico documento. Un decreto interministeriale apposito stabilirà le modifiche ai parametri della carta d’identità elettronica e della tessera sanitaria necessarie per l’unificazione delle stesse sul medesimo supporto, mediante utilizzazione, anche ai fini di produzione e rilascio, di tutte le risorse disponibili a legislazione vigente per la tessera sanitaria. Le modalità tecniche di produzione, distribuzione e gestione del documento unificato sono stabilite con un ulteriore decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, con il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione e con il ministro delegato per l’innovazione tecnologica e, limitatamente ai profili sanitari, con il ministro della Salute.
VIA LIBERA DEL SENATO II trapianto da vivente è legge 1 Senato ha approvato all’unanimità, con 223 sì, il Ddl 3291 che consente – in deroga all’articolo 5 del codice civile – di effettuare il trapianto parziale tra viventi, a titolo gratuito, di polmone, intestino e pancreas. Il provvedimento, che era stato già approvato dalla Camera e trasmesso a Palazzo Madama il 9 maggio scorso, ora è legge. Il nuovo testo, che consiste in due soli articoli, consente di ridurre le lungaggini burocratiche e gli ostacoli ancora previsti dalla legislazione vigente in materia di trapianti, favorendo l’intervento in particolare in alcune patologie pediatriche. Tutti i gruppi parlamentari hanno parlato di nonne che mirano a "salvare vite". Per Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti, la nuova legge rappresenta «un passo avanti, a esempio nel caso di piccoli affetti da fibrosi cistica», che avranno da oggi la chance del trapianto di parti di polmone dai genitori. «Questi interventi – ha proseguito Nanni Costa – avverranno in centri già autorizzati ma per partire servirà un regolamento che metterà a punto il Consiglio superiore di Sanità».