ROMA – L`allerta l`ha lanciata il ministro della Salute Ferruccio Fazio, annunciando di avere incaricato i carabinieri della sanità Nas di controllare i siti dove si mettono in vendita le pillole abortive. Dopo che "II Messaggero" aveva acquistato via Internet la pillola abortiva. Quella che può essere utilizzata solo in ospedale. Obiettivo dei carabinieri : scongiurare il rischio che il farmaco possa essere messo in vendita attraverso "canali paralleli" come appunto la rete. Ma i controlli effettuati finora, si apprende dai Nas, non hanno rivelato canali di commercializzazione di questo tipo verso l`Italia.
L’acquisto "Il Messaggero", l’ha fatto attraverso un sito in inglese tradotto in molte lingue. La busta che conteneva la pillola recapitata riportava un timbro postale tedesco. Sono già al lavoro da tempo i carabinieri dei Nas per capire se e in che misura la pillola abortiva Ru486 stia arrivando in Italia attraverso un commercio illegale online e ora, su richiesta di Fazio, stanno lavorando per verificare se in rete o sul territorio si è creato un mercato parallelo elle non rispetta la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. La pillola in Italia deve essere utilizzata solo in ospedale e a giorni arriverà, dopo un contestato iter di registrazione, anche nei nosocomi italiani permettendo l’aborto farmaceutico oltre che chirurgico.
Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, ha ringraziato il ministro Fazio e il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella per l’impegno che con loro il governo si è assunto «per vigilare affinchè la pillola abortiva Ru486 sia somministrata solo nei limiti della normativa vigente». Nessuna criminalizzazione, ma la necessità. ha concluso Gasparri, che «ci sia sempre un faro accese per impedire l’aborto fai da te e garantire piuttosto la totale assistenza in ospedale a chi decidesse di utilizzarla».
Immediata la replica della senatrice radicale eletta nelle liste del Pd. Donatella Poretti: «II senatore Gasparri e i suoi compagni di cordata "se la dicono e se la cantano" cori un solo obiettivo: intimorire le donne che decidono di abortire e limitare la loro libertà di scelta rispetto al metodo di interruzione della gravidanza non desiderata». Quale donna infatti, chiede Poretti. «andrà mai a comprarsi su Internet la pillola Ru486 che dovrebbe per il momento ci sono ancora difficoltà tecniche – trovare gratuitamente in tutti gli ospedali in cui si praticano gli aborti?», E «serve impegno, consapevolezza e responsabilità da parte di tutti perché l`accesso alla pillola abortiva continui ad essere monitorato: è una questione su cui bisogna sempre tenere alta la guardia», ha ammonito Dorina Bianchi, vicepresidente dei senatori Udc.
Nessuna evidenza di vendita online secondo Silvio Viale, esponente radicale e ginecologo del Sant`Anna di Torino, primo a sperimentare la pillola in Italia: il rischio che sul web si avvii un mercato parallelo per la vendita della pillola abortiva Ru486 «sembra una provocazione. E in ogni caso – ha affermato per prevenire il "mercato nero" non c’è riposta migliore che renderla finalmente disponibile anche in Italia».
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