Procreazione assistita: i quattro punti in discussione

Gianni Trovati
Quattro quesiti per chiedere l’abrogazione parziale della legge 40/2004, varata dal Parlamento nel febbraio dell’anno scorso con il voto favorevole di gran palle della Casa delle Libertà e dei settori cattolici dell’opposizione (Margherita in testa) per regolare le tecniche di procreazione assistita. Non si può parlare di famiglie e legge senza toccare anche gli argomenti più “di frontiera” quale è, appunto, la procreazione assistita.

Senza entrare nell’arroventato dibattito politico, morale, religioso e sociale che sottende questa battaglia referendaria, nelle schede a fianco, di “tradurre” in modocomprensibile e sintetizzare le richieste di abrogazione parziale sui cui gli italiani saranno chiamati a votare. Le domande riguardano, ovviamente, i punti più contestati della legge. In particolare, il divieto alla fecondazione eterologa cioè quella ottenuta con il seme o gli ovociti di un donatore esterno alla coppia — alla donazione terapeutica e il limite massimo di tre embrioni per impianto.

• CLONAZIONE TERAPEUTICA
Il quesito si pone l’obiettivo di consentire la donazione a fini terapeutici, la ricerca clinica sugli embrioni e il loro congelamento. Per questa ragione intende abrogare l’articolo 12, comma 7 della legge, nella parte in cui prevede la reclusione fino a 20 anni e la multa fino a un milione di euro per chi realizza un processo volto a ottenere un essere umano «discendente da un’unica cellula di partenza, eventualmente» identico a un altro.
Per quanto riguarda la sperimentazione clinica, il quesito vuole abrogare la parte di legge (articolo 13, comma 2) che limita le possibilità di ricerca alle attività «volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell’embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative», e quella (articolo 13, comma 3, lettera c) che vieta gli «interventi di donazione mediante trasferimento di nucleo». Infine il quesito vuole abrogare il divieto alla “crioconservazione» (congelamento: articolo 14, comma 1).

• PROCREAZIONE ASSISTITA
Il quesito intende eliminare alcuni dei vincoli imposti dalla legge alla procreazione medicalmente assistita, in particolare la possibilità di adottare queste tecniche solo in caso di sterilità e infertilità e il limite massimo di tre embrioni creabili. al primo aspetto è alla base della volontà di abrogare la parte dell’articolo i che consente il o infertilità» (comma 2). • L’abrogazione riguarda anche l’articolo 4, comma l,in cui questo principio generale trova applicazione prevedendo che «il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l’impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impedite della procreazione ed è comunque circoscritto ai casi di sterilità o di infertilità impiegate documentate da atto medico nonché ai casi di sterilità o di infertilità da causa accertata e certificata da atto medico».
• Da abrogare, secondo i proponenti, anche il principio della «gradualità, alfine di evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasività tecnico o psicologico più gravoso per i destinatari» (articolo 4, comma 2, lettera a), limitandosi ad applicare il principio della «minore invasività» previsto dallo stesso comma.
• La legge prevede che, una volta avvenuta la fecondazione dell’ovulo, non si possa più revocare la volontà di continuare, lì quesito vuole cancellare anche questo limite (articolo 6, comma 3).
• In caso di vittoria dei si a questo quesito, inoltre, sarebbero eliminati il divieto a creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario «a un unico e contemporaneo impianto, e comunque non superiore a tre” (articolo 14, comma 2) e i limiti alla crioconservazione (articolo 14, comma 3), che secondo la legge si può attuare quando il trasferimento degli embrioni nell’utero non è possibile «per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione» e solo «fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile”.

• DIRITTI DEL CONCEPITO
Il quesito è identico al precedente, In più chiede l’abrogazione totale dell’articolo 1 della legge, che fa riferimento ai “diritti del concepito’.

• FECONDAZIONE ETEROLOGA
Il quesito ha lo scopo di cancellare il divieto alla fecondazione eterologa, che avviene con l’utilizzo del seme o degli ovociti di un donatore esterno alla coppia.
Di conseguenza propone di abrogare l’articolo 4, comma 3, secondo il quale “è vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo», e l’articolo 12, comma 1, che prevede sanzioni amministrative fino a 600mila euro per «chiunque a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativì gameti estranei alla coppia richiedente».