Primo trapianto di cellule staminali del cervello umano nel midollo spinale di un malato di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Il donatore è un feto morto. Lunedì scorso, alle 16, l’équipe coordinata da Angelo Vescovi, direttore dell’Istituto Casa sollievo della sofferenza di San Pio (San Giovanni Rotondo), e da Letizia Mazzini, del Centro Sla dell’ospedale Maggiore della Carità (Novara), ha effettuato l’intervento. Il paziente, 31 anni, è il primo di 18 malati di Sla selezionati per un test di fase I autorizzato dall’Istituto superiore di Sanità. La tecnica utilizzata è stata messa a punto nel 1996 da Vescovi. Le staminali provengono da un frammento cerebrale prelevato da un feto deceduto per cause naturali. Al paziente sono state iniettate due milioni e mezzo di cellule staminali vicino ai neuroni motori uccisi dalla malattia.