Creare i cosiddetti «designer baby», bambini fatti su misura, allo scopo specifico di aiutare a curare bambini gravemente malati, è legale e non dovrebbe essere vietato. Questo hanno stabilito ieri a Londra i cinque Law Lords, la massima autorità giuridica britannica, respingendo un ricorso in appello contro una precedente sentenza e mettendo così fine a un caso giudiziario che durava da ormai quattro anni. Non si conclude qui, tuttavia, il dibattito tra i fautori del ricorso alla fertilizzazione in vitro per creare bambini con determinate caratteristiche genetiche, sia pure soltanto con obiettivi medici, e le associazioni che difendono il diritto alla vita, incluso quello degli embrioni, e si oppongono a qualunque nuova tecnologia in questo campo: “Una strada sostengono questi ultimi — che porta alla selezione di figli con un certo colore di occhi o di capelli, o con determinate sembianze, e a medici o scienziati che si sostituiscono al ruolo di Dio
Londra, SI a bimbi su misura ma solo a scopo terapeutico
Enrico Franceschini
L’Alta Corte britannica si esprime sui “designerbaby”, embrioni selezionati per curare altri piccoli gravemente malati