Lettera-appello di Alessandro Frezzato

[inline:1]Lettera-appello di Alessandro Frezzato (affetto da distrofia muscolare),consigliere generale dell’Associazione Coscioni ai parlamentari

Vorrei rivolgere un appello ai parlamentari di tutti i partiti politici di governo e opposizione, a non rendere secondari nella loro agenda politica e istitutizionale i temi legati alla libertà di ricerca scientifica e di terapia, a partire a dalla sostanziale legge 40/2004, per consentire nuovamente la ricerca almeno sugli embrioni sovrannumerari (che sono destinati a morire nei frigoriferi delle cliniche), la fecondazione eterologa, e l’iscrizione nelle farmacie italiane della cannabys e/o maryuana, per le terapie del dolore attualmente considerate illegali nel nostro paese.

La settimana scorsa il Governo spagnolo liberal-socialista di Zapatero, come aveva già annunciato l’anno scorso, ha approvato definitivamente la legge che consente la clonazione terapeutica e la fecondazione assistita eterologa, e inoltre oggi è arrivata la notizia da Londra dove due genitori hanno potuto effettuare la fecondazione e la diagnosi pre-impianto, per evitare la trasmissione al proprio possibile nascituro di una malattia genetica, il cancro della retina.

Penso che questi siano due importanti e significativi esempi da perseguire e da prendere in grande considerazione, per far si che anche l’Italia diventi un paese laico e avanzato a livello scientifico e tecnologico, perchè è assurdo che nel terzo millennio un paese civile come il nostro sia ancora indietro nella ricerca rispetto ad altri paesi europei.

A causa di una legge sbagliata(la 40) milioni di coppie sterili sono costrette ad andare all’estero quasi sempre in cliniche a pagamento; i ricercatori ad emigrare in paesi dove non ci sono tali limiti alla ricerca e 10 milioni (secondo il noto rapporto Dulbecco) di malati nel nostro paese si vedonoi sottratta la speranza di nuove terapie e cure che questo ambito scientifico potrebbe offrirgli.

Concludo questa mia lettera ricordando che il nuovo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato con chiarezza l’importanza della laicità dello Stato e della libertà della ricerca.
Speriamo serva come ulteriore invito affinché voi parlamentari vi adoperiate per una revisione urgente di una legge che ci rende infelici.