Le patologie trasmissibili non negano le procreazione

il Tempo
Marino Collacciani

Respinto il ricorso del governo italiano in difesa della legge 40 sulla fecondazione assistita. E per Monti sono nuovi guai in previsione di accordi col Pd (sia pure manifesti) e con la costola incrinata del Sel di Nichi Vendola. Una miccia «in embrione», è il caso di dirlo, pronta a esplodere in qualsiasi momento. Intanto il primo commento: «Con la bocciatura del reclamo presentato dal Governo da parte della Corte europea per i diritti dell’uomo a Strasburgo, la legge 40 dovrà essere ora adeguata alla Carta europea dei diritti dell’uomo, comeprevisto dalla sentenza della stessa Corte lo scorso 28 agosto, che ora diventa definitiva, prevedendo l’accesso alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita anche per le coppie fertili portatrici di patologie trasmissibili ai figli». Ad affemarlo, acaldo, è 1’avv. Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni. «È una vittoria della cultura laica e un’affermazione dei diritti delle persone che vorrebbero avere un figlio», ha proseguito insieme con l’avv. Nicolò Paoletti, difensore della coppia Costa-Pavan, i coniugi portatori sani di una malattia genetica che lamentavano di non poter ricorrere allo screening embrionale per la fecondazione in vitro. «Il rigetto della difesa da parte del Governo della legge 40 – proseguono gli avvocati – conferma l’orientamento delle Corti internazionali che avevano già condannato l’Italia con decisione all’unanimità e della Corte interamericana dei diritti dell’uomo che lo scorso dicembre ha stabilito che l’accesso alla fecondazione assistita rientra tra i diritti umani meritevoli di tutela». C’è da dire che attualmente «solo le coppie infertili hanno accesso a trattamenti di procreazione medicalmente assistita e possono chiedere di conoscere lo stato di salute dell’embrione. Da oggi anche a tante coppie fertili sarà possibile accedere a queste tecniche e non trasmettere gravi malattie di cui esse sono portatrici – proseguono – . Così è stata eliminata una dolorosa discriminazione nell’accesso alle cure. Oggi ancor più il futuro Parlamento non potrà più ignorare i diritti di tante persone e non cancellare la legge 40». E l’altra bordata al tecnico Monti arriva da Ivan Scalfarotto, vice-presidente del Partito democratico: «La legge 40 sulla procreazione assistita continua a essere smontata dalle sentenze e dalle pronunce degli organismi europei e internazionali. Con la sentenza di oggi (ieri, ndr)sulla possibilità di eseguire le diagnosi pre-impianto viene eliminataunagrave discriminazione nell’accesso alle cure e alla tutela della salute. Ormai la sua totale revisione non può essere rinviata e Monti deve chiarire la sua visione».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.