ll Ministero di Sanità di Turchia chiede le informazioni relative alle analisi di gravidanza di tutte le donne ai laboratori di analisi.Secondo le informazioni che ho ricevute dall’Avv. Hulya Gulbahar, il Ministero di Salute ha inviato un circolare a tutti i laboratori avvisando che tutti i laboratori d’analisi dovranno inviare le informazioni sull’esito delle analisi di gravidanza e le identità delle donne al Ministero il quale a sua volta rinvierà queste informazioni ai medici di famiglia chiedendo a loro di seguire la gravidanza e richiedere alle donne e/o alle loro famiglie di effettuare il loro parto in modo naturale !
E’ una interferenza alla vita privata !Si è arrivata persino ad avvisare direttamente i familiari all’insaputa dell’interessata affinché essi convincessero le loro figlie,sorelle,cugine a non abortire ma a conservare i loro stato di gravidanza ed alla fine di partorire.
Vogliate che le donne che rimangono in cinta nel caso non volessero partorire fossero punite ?Già nell’agenda del Governo si parlava della registrazione dei rapporti tra i medici e i pazienti con la scusa di proteggere i medici dalla violenza che subiscono dai familiari dei pazienti donne.La settimana scorsa in un pacchetto di normative è stato riconosciuto al Ministero di Famiglia e Le Politiche Sociali di prelevare tutti i dati bancari e le carte di credito … Non rimane nulla per una vita privata.Mi sono incontrata con Avv.Gulbahar con il mio fotografo.E’ una persona di grande attendibilità e rappresentane le associazioni femminili.Sono a venuto a conoscenza delle cose che non avrei mai immaginato che esistessero e ho deciso ancor di più di essere presente ed attiva in modo cosciente nei movimenti di donne in Turchia.Io avevo difeso i diritti delle donne di avere la loro soddisfazione dai rapporti sessuali mentre loro cercano di rendere in un simbolo di usare le parolacce contro le donne.Ma non mi interessa e cercherò di continuare a scrivere.La situazione delle donne in questo paese come era ?L’idealismo per una Repubblica di 80 anni anche se era sulla carta stava al suo posto.La parità era un bel sogno.Negli anni passati non esisteva nessun problema per una donna attiva nella vita sociale affinché lei avesse compiuto i suoi compiti di donna,di mamma e di consorte.In questo periodo siamo di fronte ad una cosa differente.Di fronte ad un potere politico che non crede alla parità tra le donne e gli uomini.Ci sono le prove concrete? Certo che ce ne sono.Nel dibattito del 2007 per la Costituzione è stato compiuto un passo che ci ha terrorizzato.Nella Costituzione c’era l’articolo “Le donne e gli uomini hanno i stessi diritti.”Questo articolo è stato vaporizzato, al posto suo è stato inserito “ Le donne,i bambini,i vecchi,gli invalidi si possono proteggere (patrocinare) in modo privato”. L’obiettivo era togliere le donne dalla categoria “Cittadinanza paritaria costituzionale”.Ma non solo le donne anche gli altri..Gli invalidi non sono “cittadini paritari ?”Le iniziative delle associazioni femminili hanno impedito queste iniziative.Inoltre nel Codice Civile di Turchia è stato tolto “ Il capo di famiglia è l’uomo” ma il Primo Ministro durante i suoi discorsi accenna ripetutamente “ i nostri padri sono le colonne delle nostre case.Le nostre case sono chiamate i focolai dei padri”. In un certo senso è una politica che annulla il Codice Civile . Avv.Gulbag dice che l’attuale proposta di legge che condanna l’ aborto sia per la democrazia e laicità da una prova molto importante per il futuro di Turchia e continua :”Nel pacchetto del referendum del 2010 , c’era nell’articolo di Famiglia “Proteggere i bambini dallo sfruttamento sessuale e dalla sensualità”.Un accomodamento pericoloso.Perché i bambini possono essere dovunque.A casa , sulla strada..cioè anche nei manifesti pubblicitari, in una foro in televisione..Avrebbe portato una censura sessuale ed autocensura a quel popolo che avrebbe scelto di “proteggere i bambini dalla sessualità”.Siamo stati contrari,Noi abbiamo detto che vogliamo che i bambini fossero educati di sesso dalla giusta età in poi.Abbiamo detto come proteggerete i bambini senza educarli.Abbiamo insistito cosi tanto che alla fine quella frase fu tolta. Ora ho letto i lavori della Commissione per gli Affari Costituzionali .Ho notato che c’è un accordo consenstito per impedire la pubblicità fatta con i corpi delle donne.Ma le associazioni di donne non hanno chiesto nulla di questo.Ma vediamo che i conservatori insistono su ogni progetto di legge con queste limitazioni.Noi dobbiamo resistere e combattere.Se no comincerebbero dal divieto delle immagini nude delle donne ad arrivare fino alle immagini delle donne di ogni genere.Avete mai visto le foto di una donna sui giornali vicini al partito che al potere ?Le notizie e pubblicità sono fatte sempre con le immagini degli uomini. Inoltre ci sono le pressioni al livello governativo anche sulle serie televisive..per esempio in quella serie di Behzat C.per il fatto che ci sono le relazioni senza matrimonio, la vicepresidenza del consiglio critica in ogni occasione richiamando il produttore ed il regista di dover sposare subito i protagonisti della fiction.Sembra uno scherzo ma lo stato può e deve interferire”.
Avv.Gulbag dopo aver fatto giornalista e pubbliche relazioni ora è un avvocato che dice di occuparsi intensamente dei diritti delle donne in Turchia.Dice che la chiamano “femminista radicale, femminista socialista, e che lei le accetta tutte purché le donna abbiano i loro diritti. Lei dice che con il Ministro di Famiglia e Le Politiche Sociale la Sig.ra Fatma Sahin si sono incontrate circa 250 associazioni di donne e hanno lavorato per mesi sul divieto di violenza contro le donne analizzando tutto il decreto legge parola per parola ed alla fine anche se non del tutto erano d’accordo hanno trovato un punto d’incontro.Nelle 14 città di Turchia sarebbero aperti “Centri di Prevenzione di Violenza” dalle ore 07:00 alle ore 24:00 e che le donne sarebbero assistite al livello giudiziario,psicologico e sanitario con le consulenze gratuite sulla cura dei loro bambini, sui posti di lavoro,insomma sarebbe creato un unico sportello per tutte le loro questioni.Furono preparate le liste per assunzione del personale di circa 5 mila addetti.Dice “ Ma la bozza quando fu ricevuta dalla Presidenza del Consiglio il nostro entusiasmo è stato interrotto.Fu approvato soltanto un solo centro con 300 addetti in tutta la Turchia.Cosa si può fare in un paese in cui si ammazzano al giorno di media 5 donne con 300 persone ? Hanno cambiato anche il nome della legge in “La legge di Protezione della Famiglia “.Quindi lo Stato dichiara di non voler difendere la donna dalla violenza ma di voler prevenire la violenza dentro la famiglia .” E poi di seguito è arrivata la legge contro l’aborto.Per la sua campagna di “ aborto non si può divietare” ha ricevuto in una settimana 55 mila firme dalla Turchia e dall’estero.In Turchia 332 associazioni femminili e 286 associazioni correlative stanno sostenendo la campagna avendo ricevuto anche adesioni di 209 associazioni da 49 paesi.Inoltre Avv.Gulbag denuncia che tutte le unità dello Stato dal momento in cui il Primo Ministro ha premuto il bottone ,Il Ministero della Sanità, la Commissione di Vigilanza Radio Televisione,i Giudici dei Matrimoni,la polizia dello stato si adegua alla nuova politica emessa e che si è entrata in una fase molto pericolosa.Avv.Gulbag rispondendo alle mie domande dice che nel 1983 il Presidente degli Affari Religiosi di allora aveva confermato la legalità dell’aborto secondo la religione.Oggi il direttore da lui incaricato dice che “l’aborto è un omicidio”.
Per quanto riguarda invece la conservazione del cognome di famiglia da parte di una donna nel caso in cui lei si sposasse , Avv.Gulbag dice che 10 anni fa la Corte di Costituzione aveva riconfermato che la donna avrebbe dovuto prendere i cognome del marito ma una certa Avv.Ayten Unal aveva denunciato il fatto alla Corte europea dei diritti dell’uomo ed aveva fatto condannare la Turchia.Ma dopo questa decisione ogni donna turca avrebbe conservato il proprio cognome ma non fu cosi.Oggi in tutta la Turchia ci sono 2 donne che conservano il proprio cognome,La Corte di Costituzione ha emesso la sua sentenza affermando che la decisione della Corte Europea non conta in Turchia.L’articolo 90 della Costituzione parla che la Turchia rispetta i trattati internazionali. Ma alla Corte di Costituzione turca non interessa di rispettarlo.Chiedo all’Avv.Gulbag se ha paura considerando che viviamo nelle circostanze di paura e mi risponde che Lei non ha paura ma si preoccupa della Turchia e anche delle decisioni della Corte di Cassazione che provengono sempre dalla stessa mente.Ormai si interferisce sulla propria vita e si entra direttamente nella camera da letto ,impostando in che modo dobbiamo fare l’amore..Ormai al di fuori di una posizione missionaria si metterà il divieto a tutto.