Gentilissimo Augias, non ho trovato alcun commento critico su alcuni aspetti della recente beatificazione dei due papi. La Chiesa cattolica fonda la santificazione sulla supposta realizzazione di miracoli che, per tradizione, riguardano aspetti medici. Pero’ il miracolo in medicina non esiste. Nella moderna medicina non è stato mai documentato un evento che non fosse spiegabile, miglioramenti o peggioramenti. In nessuna autorevole rivista medica o congresso, è stata mai presentata una guarigione come inspiegabile, quindi miracolosa Al contempo nessun medico si permetterebbe di impedire a un suo paziente o relativo parente di unire la preghiera alla terapia. Prendo ad esempio il miracolo attribuito a Padre Pio — decisivo per la sua canonizzazione: completa guarigione di un bambino colpito da una grave meningite. Evento fortunatamente non raro nei Paesi avanzati. Peraltro reso possibile per l’immediata diagnosi e relativo trattamento rianimatorio, cosi come riportato dagli atti di quel caso. Non sarebbe meglio se la Chiesa proclamasse la santità di chi ritiene opportuno lasciando da parte i temi della medicina che riguardano la sofferenza e le speranze di milioni di persone anche non credenti in alcuna superstizione?
Mario Riccio—marioricciol @inwind. it
Il dottor Riccio è il medico anestesista autore di un gesto di profonda misericordia: interruppe la ventilazione meccanica aiutando Piergiorgio Welby a morire. È stato accusato di “omicidio del consenziente’, poi prosciolto. Vengo al merito: a dei non cattolici non è lecito criticare le procedure interne con le quali quella Chiesa decide se e come elevare alcuni suoi rappresentanti agli onori degli altari. Premessa necessaria per scansare equivoci —e ingiurie. In secondo luogo la possibilità dei miracoli è da un lato molto complessa se non altro per i secoli di storia che ha alle spalle; dall’altro lato è anche stata molto discussa da un punto di vista razionale e anche teologico. In una parte della lettera che ho dovuto tagliare, Riccio scriveva .tPer intenderci, non è mai ricresciuto un arto a un amputato né scompar sa un’ accertata massa neoplastica senza adeguato trattamento chirurgico, radioterapico o farmacologicoo. Per contro ci sono migliaia di persone che implorano di accedere a trattamenti ( Di Bella, Stami-na) considerati inefficaci o addirittura truffaldini. Quando si ha ache fare con la malattia e la morte si tende a perdere il controllo della ragione per ricon ere a ogni possibile aiuto, miracoli compresi. Barich Spinoza ne metteva in dubbio la liceità teologica, c’è chi ne discute la sostanziale ingiustizia ( a uno sì, all’altro no) , chi come Riccio ( e il sottoscritta ) li nega. Detto tutto questo, se possono alimentare una speranza, perché no?

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.