La Germania apre al suicidio assistito

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 L’Ordine dei medici non può vietare ad un dottore di fornire ad un paziente malato mortalmente medicine che servono per un suicidio. Simili divieti si contrappongono alla libertà di coscienza di ogni medico. È stata questa la decisione del tribunale amministrativo di Berlino che rischia di riaprire il dibattito sull’eutanasia in Germania.
La magistratura tedesca permette il suicidio assistito. In Germania questa possibilità è stata vietata dalla legge, e i malati mortali possono ricorrere solo al testamento biologico per cessare la propria esistenza con dignità. Da oggi però la situazione potrebbe cambiare, perché il tribunale amministrativo di Berlino ha consentito ad un dottore di fornire ad un malato incurabile medicine con le quali commettere un suicidio sotto la sua supervisione. I divieti posti dal legislatore al suicidio assistito sono incostituzionali, alla luce della tutela che la Legge fondamentale della Germania concede alla libertà di coscienza nella propria professione. Se un dottore decide che per un paziente è meglio morire, può prescrivergli una soluzione che gli consente di suicidarsi sotto la sua supervisione.

LUNGA BATTAGLIA – L’importante sentenza del tribunale di Berlino è arrivata dopo un lungo scontro in tribunale, tra l’Ordine dei Medici e il vice presidente dell’associazione per il suicidio assistito Dignitate, che oggi si chiama Dignitas Deutschland. Nel 2007 l’Ordine dei Medici aveva vietato al vice presidente di Dignitate di prescrivere medicine che sarebbero servite per far morire alcuni malati incurabili. Una sorta di caso Englaro in salsa tedesca che si è concluso in questi giorni in tribunale. Secondo i giudici berlinesi un divieto generale del suicidio assistito è inammissibile, anche se esso sarebbe consentito solo nei singoli casi in cui questa pratica si scontrerebbe con l’etica dei medici e la loro coscienza professionale. Questo sarebbe il caso, quando esiste un forte legame personale con la persona che desidera la morte, oppure un’eccessiva sofferenza da parte del malato incurabile che non avrebbe più speranza. In simili situazioni secondo la magistratura tedesca il suicidio assistito sarebbe ammesso.
UN DIVIETO LIMITATO – Il tribunale ha comunque rimarcato, che la fornitura di medicine letali alle persone ancora con speranze di vita oppure ai malati mentali rimane vietata come prescrive la legislazione tedesca attuale. A questo proposito la magistratura ha approvato il divieto che l’Ordine dei Medici applica ai medici dell’associazione Dignitas Germania, che offrono anche questo tipo di opportunità alle persone che preferiscono la vita alla morte.